Anonymous festeggia il 5 novembre attaccando ordini professionali e enti locali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2019 20:16 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2019 20:16
La maschera di Guy Fawkes

La maschera di Guy Fawkes, simbolo di Anonymous (foto Ansa)

ROMA – La rete italiana degli hacker di Anonymous per celebrare la ricorrenza del 5 novembre – la data della Congiura delle polveri divenuta celebre col film V per Vendetta – ha violato i database della Camera dei deputati, la prefettura di Napoli, l’ordine degli avvocati di Arezzo, Grosseto e Perugia, l’agenzia per l’Ambiente in Abruzzo e Puglia e molti altri siti.

La divulgazione di questi dati, a dire il vero, era iniziata due giorni fa quando sono stati pubblicati nomi, email, telefoni di iscritti e appartenenti ad enti e agenzie di controllo in campo ambientale. Un modo, quello di Anonymous, per protestare contro la cattiva gestione di questi enti. Ieri gli hacker avevano diffuso anche i leak relativi alla documentazione ambientale trafugata alle Arpa regionali, le agenzie per la protezione e la tutela dell’ambiente in cui, racconta La Repubblica, ci sarebbero perfino documenti compromettenti circa la presenza di amianto nelle varie regioni d’Italia.

“Con le nostre azioni – si legge in un comunicato – non cerchiamo di cambiare il mondo, ma dare una voce a quelle persone che non vengono mai ascoltate”.

“Il 5 novembre – si legge ancora –  non è solo il giorno in cui danno V per Vendetta in televisione, ma è un giorno di ribellione. Ribellione contro gli stati malati approfittatori e corrotti che ormai sembrano essere un cliché delle noste nazioni”.

Alle rivelazioni di Anonymous Italia si aggiungono quelle di un altro gruppo, LulzSec ITA che, sempre su Twitter, ha annunciato: “Ci uniamo al #FifthOfNovember rendendo pubbliche carte d’identità, passaporti, patenti, tabulati telefonici e carte di credito del gestore telefonico Lyca Mobile. Ovviamente una piccolissima parte, il resto ce lo teniamo”. Si tratta di 2 Gigabyte di documenti.

Fonte: Ansa, La Repubblica, La Stampa.