Apple, causa per lo spot di iPhone X, XS e XS Max. L’accusa: “Ha mentito su dimensioni e pixel”

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2018 19:29 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2018 19:29
Apple, causa per lo spot di iPhone X, XS e XS Max. L'accusa: "Ha mentito su dimensioni e pixel"

Apple, causa per lo spot di iPhone X, XS e XS Max. L’accusa: “Ha mentito su dimensioni e pixel” (Foto Ansa)

ROMA  – Tempi duri per Apple. Il colosso tech è stato citato in giudizio negli Stati Uniti con l’accusa di aver mentito, nelle pubblicità, sulle caratteristiche dei nuovi iPhone. Nella causa, depositata presso un tribunale californiano, si sostiene che Apple abbia dichiarato il falso sulle dimensioni e sul numero di pixel degli schermi degli iPhone X, Xs e Xs Max, e che non abbia reso chiara la presenza del “notch”, cioè della tacca nera nella parte superiore del display dove sono alloggiati i sensori. La tacca riduce le dimensioni dello schermo, rilevano i due querelanti, che puntano a ottenere lo status di class action.

Come riferito dal sito Cnet, la causa contesta la definizione di “all screen”, “a tutto schermo”, come recitano gli spot. Il display dell’iPhone X è da 5,8 pollici, ma in realtà – si sostiene – togliendo lo spazio occupato dalla tacca nera restano 5,6875 pollici. I querelanti contestano anche la risoluzione dichiarata di 2436 x 1125 pixel di iPhone X. Lo smartphone, si legge nelle 55 pagine di causa, “non usa pixel veri composti dai tre sub-pixel rosso verde e blu”, ma pixel con solo due sub-pixel, il che è meno di quanto pubblicizzato. 

La notizia arriva nel giorno in cui l’analista Ming-Chi Kuo, che da anni si occupa dell’azienda di Cupertino, ha tagliato le stime di vendita dell’iPhone XR, il modello più economico e colorato presentato da Apple a settembre.

Per quanto riguarda il solo iPhone XR, Kuo ha abbassato le sue previsioni di spedizioni da 20-25 milioni a 15-20 milioni per il primo trimestre del 2019. Le spedizioni annue di tutti i melafonini scenderebbero, secondo l’analista, a 205-120 milioni nel 2018 mentre nel 2019 potrebbe esserci un ulteriore calo del 10%. Una stima inferiore ai circa 212 milioni di unità già formulata dal Wall Street Journal per il prossimo anno.

Poche settimane fa, proprio il Wsj ha riportato la notizia che Apple ha ridotto la produzione dei nuovi iPhone, a causa di una domanda inferiore alle attese. Per l’analista Ming-Chi Kuo, la crescita di ordini di vecchi modelli dello smartphone non compensa il calo delle richieste per i nuovi dispositivi e la diminuzione delle vendite sarà probabilmente compensata, almeno in parte, dall’aumento del prezzo medio di vendita degli stessi.