Apple, addio al culto della segretezza. Svelati i segreti nel processo a Samsung

Pubblicato il 6 agosto 2012 12:43 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2012 12:44

SAN FRANCISCO – Come nasce l’ipnotico design della Apple? Lo ha raccontato Chris Stringer in tribunale prima di passare la parola al vicepresidente Phil Schiller che ha ripercorso le tappe della nascita dell’iPhone e dell’iPad, raccontando dettagli inediti e fornendo per la prima volta di dati di quanto la società ha speso per pubblicizzare l’iPhone, 647 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, e l’iPad, 457 milioni. Così la Apple per dimostrare l’originalità dei suoi modelli ha scelto di compiere una vera e propria inversione culturale, superando il culto della segretezza instaurato da Steve Jobs.

Apple ha consegnato al tribunale di San Josè i disegni di ben 100 prototipi inediti dei suoi prodotti più celebri. Tutte le aziende proteggono i loro segreti industriali, ma a Cupertino questo concetto era stato interiorizzato fino al punto di vendere senza imbarazzo, anzi con orgogliosa ironia, delle t-shirt su cui c’era scritto: “Ho visitato il campus della Apple ma questo è tutto quello che posso dire”.

Un grosso rischio, ma la posta in gioco è alta: il gigante della Silicon Valley, che accusa tra l’altro Samsung di vendere un cellulare – l’F700, copiato dall’iPhone – chiede un risarcimento di 2,5 miliardi di dollari e, se vincerà la causa, probabilmente chiederà la messa al bando di diversi prodotti dell’azienda coreana dal mercato Usa.

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