Apple, vietata vendita di alcuni iPhone in Cina. Qualcomm vince la prima battaglia sui brevetti

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 dicembre 2018 23:39 | Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2018 23:39
Apple, vietata vendita di alcuni iPhone in Cina. Qualcomm vince la prima battaglia sui brevetti

Apple, vietata vendita di alcuni iPhone in Cina. Qualcomm vince la prima battaglia sui brevetti

PECHINO – Vietata la vendita di alcuni modelli di iPhone in Cina. Lo ha stabilito un tribunale cinese che, nella guerra di brevetti tra Qualcomm e Apple, ha dato ragione alla prima, riscontrando la violazione di due brevetti del colosso dei chip. Un brutto colpo per Cupertino che perde così una discreta fetta del suo secondo mercato più importante. 

La decisione dell’Intermediate People’s Court di Fezhou alimenta i dubbi su Apple, sotto pressione in Borsa da settimane sui timori per l’iPhone. E arriva in un momento delicato nei rapporti tesi fra Stati Uniti e Cina, di cui Apple rischia di essere una delle vittime.

I titoli Apple aprono a Wall Street in territorio fortemente negativo arretrando di oltre il 2%, poi recuperano nel corso della seduta, bruciando le perdite e girando in positivo. L’inversione di rotta segue la presentazione da parte di Apple della documentazione per chiedere alla corte di riconsiderare il divieto, in quello che è considerato il primo passo verso l’appello. Ma anche la rassicurazione degli analisti che minimizzano l’impatto del divieto sulle prospettive di Apple nel paese.

Nel mirino della Corte sono infatti finiti i modelli più vecchi dell’iPhone, quelli che Apple ha già iniziato a ritirare su alcuni mercati. A questo si aggiunge il fatto che Cupertino può aggirare i brevetti incriminati- uno legato alla manipolazione di foto e l’altro all’uso delle app sugli schermi touch – con l’aggiornamento del software. Inoltre gli ultimi nati di casa Apple, quali l’iPhone XS e l’iPhone XR, sono esclusi perché non erano sul mercato quando è stata esposta la denuncia.

Nell’annunciare la decisione del tribunale cinese, Qualcomm precisa che l’ingiunzione si traduce nel divieto per le quattro divisioni cinesi di Apple di importare e vendere sette modelli di iPhone, dal 6s del 2015 all’iPhone X dello scorso anno. Ma Cupertino non è d’accordo: la decisione della corte non ha alcun effetto sulla disponibilità dei suoi prodotti in Cina.

In una nota il colosso della mela morsicata fa sapere: “Lo sforzo di Qualcomm di vietare i nostri prodotti è un’altra disperata mossa da parte di una società le cui pratiche illegali sono sotto indagine da parte delle autorità di tutto il mondo”. ”Tutti i modelli di iPhone restano disponibili per i nostri clienti in Cina. Perseguiremo tutte le opzioni legali in tribunale” aggiunge Cupertino, lasciando così aperta la porta dello scontro che va avanti da anni e che vede Cupertino e Qualcomm sfidarsi davanti a tribunali sparsi nel mondo.

Il prossimo appuntamento della battaglia è più avanti in dicembre, quando è attesa la decisione di una corte tedesca.