Asteroide 2006 QV89 colpirà la Terra entro fine anno? Sorvegliato speciale, ma non è allerta

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 7 Giugno 2019 18:58 | Ultimo aggiornamento: 5 Luglio 2019 11:44
Asteroide 2006 QV89, impatto con la Terra il 9 settembre?

Asteroide 2006 QV89 colpirà la Terra entro fine anno? Sorvegliato speciale, ma non è allerta

ROMA – Un asteroide è entrato nella lista dei sorvegliati speciali perché potrebbe colpire la Terra entro fine 2019. La data sarebbe stata già calcolata come il prossimo 9 settembre 2019.

L’asteroide 2006 QV89, questo il nome scientifico dell’oggetto celeste, ha un diametro di circa 30 metri e il 7 giugno sono molti i siti che rilanciano la notizia di un impatto imminente, peccato che la probabilità sia di appena 1 possibilità su 7mila. Informazioni che, però, non sono così preoccupanti come possa sembrare anche se Jim Bridenstine, ad della NASA, ha sottolineato l’importanza del monitoraggio di questi oggetti celesti.

Le informazioni che circolano in rete attribuiscono all’Agenzia spaziale Europea (ESA) e all’agenzia statunitense (NASA) un’allerta per l’osservazione di un asteroide che potrebbe colpire il nostro pianeta. Inoltre i diversi siti citano alcuni calcoli ESA secondo cui l’asteroide 2006 QV89 passerà a 6,8 milioni di chilometri dalla Terra, con una possibilità di impatto dell’1%. Informazioni che possono sembrare preoccupanti, ma che di fatto non lo sono.

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Consultando il sito Horizons della NASA e Neo dell’ESA e scorrendo le pagine di rischio impatto per gli asteroidi si può notare come la notizia sia stata esageratamente gonfiata. Il 25 maggio l’asteroide ha effettuato un passaggio ravvicinato alla Terra, permettendo agli scienziati di rivelarne importanti caratteristiche che hanno permesso di ricostruire al meglio la sua orbita.

Il rischio di impatto, considerato un rischio bassissimo tanto da non essere inserito nella lista degli “impatti imminenti” dell’ESA, è stato calcolato tra il 9 e il 10 settembre 2019, ma il prossimo passaggio ravvicinato in cui l’asteroide raggiungerà il punto della sua orbita più vicino alla Terra è datato dalla NASA tra il 22 e il 27 settembre e dall’ESA il 26 settembre 2019.

Come molti altri oggetti celesti di grandi dimensioni, l’asteroide 2006 QV89 resta tra i sorvegliati speciali da parte delle agenzie spaziali, ma ogni timore di impatto imminente è abbastanza infondato. Seppure l’impatto è improbabile, una verità c’è. Il capo della NASA, Jim Bridenstine, ha sottolineato negli ultimi giorni l’importanza del monitoraggio di questi oggetti celesti: “Il rischio che un asteroide si schianti sulla Terra è molto più grande si quanto si pensi. Dobbiamo essere certi che la gente capisca che non si tratta di un film di Hollywood, ma di proteggere l’unico pianeta che sappiamo ospitare la vita: la Terra”.