Bajadasaurus pronuspinax, il dinosauro con le spine: scoperti i resti in Patagonia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2019 11:02 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 11:09
Bajadasaurus pronuspinax, il dinosauro con le spine: scoperti i resti in Patagonia

Bajadasaurus pronuspinax, il dinosauro con le spine: scoperti i resti in Patagonia

ROMA – Scoperti in Patagonia i resti del Bajadasaurus pronuspinax, un dinosauro vissuto 140 milioni di anni fa, che si difendeva grazie alle spine lunghe e sottili che partivano dalla colonna vertebrale e che aveva una gobba simile a quella dei dromedari. Il suo fossile è descritto sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori coordinati da Pablo Gallina, del Consiglio Argentino della Ricerca Scientifica e Tecnica e dell’università Maimónides.

I ricercatori pensano che le spine lunghe e appuntite presenti sul dorso di questo dinosauro, che è stato chiamato Bajadasaurus pronuspinax, “abbiano avuto la funzione di dissuadere i possibili predatori”, ha rilevato Gallina. Secondo l’esperto, queste spine “erano coperte da una guaina di cheratina simile a quella che copre le corna di molti mammiferi”.

Questo perché se “fossero state strutture ossee nude o coperte solo dalla pelle, avrebbero potuto essere facilmente spezzate o fratturate con un colpo dagli altri animali”. Le spine non sono l’unico segno particolare di questo dinosauro, perché, secondo gli esperti, l’animale aveva anche una gobba di grasso sul dorso, simile a quella dei cugini dei cammelli, cioè i dromedari, e con la stessa funzione di riserva energetica.

Il dinosauro ‘spinoso’ apparteneva alla più ampia famiglia dei Sauropodi vissuta dal tardo Triassico (circa 230 milioni di anni fa) fino alla fine del Cretaceo (70 milioni di anni fa). Come tutti i membri della sua famiglia, anche questo dinosauro era erbivoro: “questo animale – ha spiegato Gallina – passava gran parte del suo tempo a nutrirsi di piante e, grazie agli occhi posti alla sommità del cranio, mentre mangiava riusciva a tenere d’occhio ciò che gli accadeva intorno”.

Il dinosauro infatti doveva guardarsi bene le spalle perché l’area in cui sono stati trovati i suoi resti, nella provincia di Neuquen a circa 1.800 chilometri a sud di Buenos Aires, era popolata anche da quello che è considerato il più grande dinosauro carnivoro di tutti i tempi, il Giganotosaurus carolinii.