Bennu, l’asteroide dell’Apocalisse: se si schiantasse sulla Terra sarebbe come 80 mila Hiroshima

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2019 6:04 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2019 10:39
Bennu, l'asteroide dell'Apocalisse: se si schiantasse sulla Terra sarebbe come 80 mila Hiroshima 01

Bennu, l’asteroide dell’Apocalisse: se si schiantasse sulla Terra sarebbe come 80 mila Hiroshima

ROMA – La Nasa lancia un avvertimento: Bennu, il gigantesco “asteroide dell’Apocalisse” ripreso in un’incredibile fotografia, se entrasse in collisione con la Terra potrebbe rilasciare 80.000 volte più dell’energia sprigionata dalla bomba atomica di Hiroshima, mettendo fine a ogni forma di vita.  

Bennu è più alto dell’Empire State Building e si stima che sia 1.664 volte più pesante del Titanic. Tuttavia la Nasa insiste che non sono necessari preparativi immediati poiché Bennu non si avvicinerà alla Terra prima del prossimo secolo.

La sonda Osiris-Rex della Nasa attualmente sta orbitando intorno all’asteroide in una missione di osservazione ed è previsto l’atterraggio sulla superficie nel 2020. La sonda ha catturato un’eccezionale immagine in cui si vede come la Terra e la Luna, a sinistra, sembrino minuscole rispetto all’asteroide da 87 milioni di tonnellate che incombe sulla destra.

Osiris-Rex raccoglierà campioni di Bennu nella speranza che possano aiutare a svelare alcuni dei segreti dietro l’origine dell’esistenza umana. Gli scienziati sperano che l’asteroide contribuisca a dimostrare una teoria secondo cui miliardi di anni fa gli asteroidi entrati in collisione con il nostro pianeta trasferirono delle sostanze chimiche vitali sulla superficie terrestre, innescando il processo degli organismi viventi, scrive il Daily Mail. 

Ma Bennu, soprannominato “l’asteroide dell’Apocalisse”, rappresenta anche una potenziale minaccia per milioni di vite umane. Gli scienziati sostengono che se Bennu entrasse in collisione con la Terra, l’impatto rilascerebbe molta più energia di tutte le armi nucleari utilizzate nella storia.

Il 6 agosto 1945, nel tentativo di porre fine alla Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti sganciarono una bomba nucleare sulla città giapponese di Hiroshima, uccidendo quasi 100.000 persone. L’arma ha rilasciato energia equivalente a 16 kilotoni di TNT su un raggio di esplosione di 1,6 km. Ma gli scienziati ritengono che l’impatto di Bennu potrebbe essere più forte di circa 80.000 volte.

La Nasa insiste che le probabilità di una collisione, circa 1 su 2.700, sono molto scarse. Se l’asteroide sfidasse le probabilità, secondo gli esperti i veicoli progettati dalla Nasa per bloccare gli asteroidi sarebbero probabilmente inefficaci. Potrebbero esserci speranza grazie al nuovo progetto Hammer  o Iper-velocity Asteroid Mitigation Mission (Missione per il contenimento di un asteroide ad iper-velocità per interventi d’emergenza), progettato per far esplodere gli asteroidi con bombe nucleari o deviarne il percorso.

Tuttavia, per gli esperti un solo Hammer, alto solo 9 metri e dal peso di 8,8 tonnellate, sarebbe probabilmente inefficace contro Bennu, a meno che non venga utilizzata l’opzione meno favorevole delle armi nucleari, che ricoprirebbero la Terra di frammenti di roccia radioattivi. “Le conseguenze sarebbero disastrose”, ha dichiarato Kirsten Howley, fisico del Lawrence Livermore National Laboratory, del team di difesa planetaria.

Per gli scienziati, lanciare un solo veicolo deflettore verso Bennu potrebbe richiedere fino a 7,5 anni. E Howley ritiene che sia meglio muoversi in anticipo. “La probabilità di un impatto di Bennu oggi potrebbe essere 1 su 2.700 ma quasi certamente cambierà, in meglio o in peggio, quando raccoglieremo nuovi dati sulla sua orbita. Il ritardo è il più grande nemico di qualsiasi missione di deviazione di un asteroide”.