Il bon ton dei Google Glass: come usarli e salvare la privacy

Pubblicato il 6 maggio 2013 9:51 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2013 9:51
Il bon ton dei Google Glass: come usarli e salvare la privacy

Il bon ton dei Google Glass: come usarli e salvare la privacy (Foto LaPresse)

ROMA – I Google Glass sono in arrivo sul mercato, ma con la loro realtà aumentata il rischio per la privacy è alto. Chiamate, mail, messaggi e social network sempre a portata di occhio, oltre che una videocamera che, se lasciata accesa per errore, potrebbe svelare al web più di quanto vorreste. Per questo motivo c’è chi prepara “guide-etichette” per definire le regole del bon ton nell’uso dei Google Glass, scrive Alberto Flores D’Arcais su Repubblica.

A definire il bon ton dell’indossatore del Google Glass è Kevin sul Wall Street Journal, scrive Repubblica:

“Innanzitutto: ricordati sempre che hai una telecamera in testa e che gli altri non sanno se è accesa o spenta. E poi. Spegnila nei bagni pubblici, negli spogliatoi, nelle riunioni di lavoro e quando entri al cinema. Usa il comando voce solo se è strettamente necessario. Non usare gli occhiali per fare telefonate in pubblico, spegnili quando hai qualcuno di fronte a te. Lascia che anche gli altri li provino”.

Poche regole di buona educazione per l’indossatore, che secondo Rosa Golijan della NbcNews potrà addirittura scegliere il nome da dare alla mossa con cui si toglie i Google Glass dal viso:

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“Da californiano, (“quando vai in bagno, mettiteli sulla fronte come si da con gli occhiali da sole”), a LeBeau (“quando si infilano dall’alto in basso nel collo di una t-shirt”) e Tourist (“quando si lasciano penzolare attaccati alla camicia, non è facile ma potete imparare”).