Brasile: prima bambina nata dopo trapianto di utero da donatrice deceduta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2018 11:02 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2018 11:02
Brasile: prima bambina nata dopo trapianto di utero da donatrice deceduta

Brasile: prima bambina nata dopo trapianto di utero da donatrice deceduta

ROMA – Il trapianto di utero è una realtà e sono numerose le gravidanze ottenute con il nuovo organo: è una prima volta in assoluto invece una gravidanza portata a termine grazie a un utero espiantato da una donna deceduta. E’ successo in Brasile, la rivista Lancet ha infatti festeggiato il primo anno di età di una bambina nata il 15 dicembre 2017 in una clinica di San Paolo.

La madre della bimba, 32 anni, era nata senza utero a causa della sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser. La donatrice, una donna di 45 anni con tre figli, era morta per una emorragia cerebrale a seguito di un ictus. Il trapianto, un intervento durato dieci ore, era avvenuto nel 2016. Quindi si è proceduto all’inseminazione artificiale dei suoi ovuli con gli spermatozoi del compagno. Il successo della gravidanza segue dieci tentativi falliti con aborti spontanei.

“Il trapianto di utero da donatori vivi – scrivono i ricercatori su Lancet – è diventato una realtà per trattare l’infertilità. Una pratica che ha avuto successo in Svezia a partire dal 2014 che poi ha ispirato i centri e i programmi di trapianto dell’utero in tutto il mondo. Tuttavia, a nostra conoscenza, nessun caso di parto in vivo attraverso l’utero della donatrice deceduta è stato mai raggiunto con successo, sollevando dubbi sulla sua fattibilità e vitalità, incluso se l’utero rimane vitale dopo un’ischemia prolungata”.