Campi Flegrei, è il gas la vera causa del bradisismo (sollevamento e abbassamento del suolo)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 maggio 2018 15:18 | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2018 15:18
Campi Flegrei, è il gas la vera causa del bradisismo (sollevamento e abbassamento del suolo) (foto d'archivio Ansa)

Campi Flegrei, è il gas la vera causa del bradisismo (sollevamento e abbassamento del suolo) (foto d’archivio Ansa)

NAPOLI – Nuova ipotesi sul fenomeno del sollevamento e abbassamento del suolo (bradisismo) [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  dei Campi Flegrei (area a ovest di Napoli, nel golfo di Pozzuoli, nota per la sua attività vulcanica): il movimento sarebbe dovuto all’afflusso e al deflusso di gas e non alla migrazione di magma verso la superficie.

Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Scientific Reports da Istituto Nazionale di Vulcanologia (Ingv)-Osservatorio Vesuviano, università della Campania Luigi Vanvitelli e l’Istituto di Fisica del Globo di Parigi.

I ricercatori hanno analizzando i dati raccolti negli ultimi 37 anni sulla composizione geochimica delle fumarole di Solfatara e Pisciarelli, e sulla deformazione del suolo della caldera del supervulcano dei Campi Flegrei. In base all’analisi, si ipotizza, ha rilevato Roberto Moretti dell’Istituto di Fisica del Globo di Parigi, che “il fenomeno bradisismico attuale, caratterizzato da tassi di sollevamento molto più bassi rispetto a quelli osservati tra il 1983 e il 1984, sia dovuto all’arrivo di gas magmatici dal serbatoio principale, localizzato a circa 8 chilometri di profondità”.

Invece i dati indicano che il fenomeno di sollevamento del suolo osservato nel periodo compreso dal 1983 e il 1984 era compatibile con una migrazione di magma negli strati più superficiali, a circa 3-4 chilometri di profondità. Questo fenomeno, ha spiegato Giuseppe De Natale, dell’Ingv, “non si evidenzia dall’elaborazione dei dati dal 2000 a oggi e quindi escluderebbe, per l’attuale bradisismo, l’ipotesi di iniezione di magma verso la superficie”.

La risalita dei gas dal serbatoio profondo avrebbe innalzato la temperatura del sistema e disseccato la parte bassa degli acquiferi superficiali che risultano, così, caratterizzati da un contenuto di anidride carbonica superiore rispetto al passato. La ricerca, precisa l’Ingv, ha una valenza scientifica, priva al momento di immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile e ricorda che altri studi propongono interpretazioni del fenomeno diverse. Pertanto, allo stato attuale delle conoscenze, “non è possibile ottenere una interpretazione certa e univoca dei processi attualmente in atto”.

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