Cancro al seno, un nuovo e completo test per diagnosi precoci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 gennaio 2019 5:00 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2019 22:38

Cancro al seno, un nuovo e completo test per diagnosi precoci

LONDRA – Nel Regno Unito, un nuovo test calcola con precisione le probabilità di contrarre un cancro al seno: gli scienziati della Cambridge University sostengono che la svolta consente ai medici di base di utilizzarlo per prevedere i rischi, anche dieci anni prima che si manifestino i sintomi, attraverso un calcolatore online. 

Il test combina il prelievo del Dna con un tampone sulla guancia, l’analisi del sangue e controlli sanitari di base, è il metodo più completo fino ad oggi sviluppato per prevedere il rischio di un cancro al seno. Utilizza oltre 300 indicatori genetici, oltre a peso, consumo di alcol e altre informazioni mediche, come l’età in cui una donna è entrata in menopausa. 

Sebbene individualmente alcuni di questi aspetti abbiano un impatto minore sulla possibilità di prevedere un eventuale sviluppo della malattia, combinandoli e includendo la storia familiare e la genetica, i ricercatori hanno identificato le donne che hanno più rischi. I dati sono stati usati per creare un calcolatore online, che viene testato da medici generici, infermieri e consulenti genetici. 

Gli scienziati, finanziati dal Cancer Research UK, ritengono che lo strumento possa aiutare le donne a rischio ad adottare stili di vita più salutari per ridurre al minimo il pericolo di sviluppare il cancro. A chi è a rischio maggiore può essere somministrato il tamoxifene, un farmaco antitumorale che riduce la possibilità di sviluppare il cancro al seno oppure consigliare di sottoporsi più frequentemente alla mammografia. 

Antonis Antoniou, a capo dello studio i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Genetics In Medicine, ha dichiarato:”Potrebbe rappresentare un punto di svolta per il cancro al seno poiché ora possiamo individuare le donne con diversi livelli di rischio. Ciò dovrebbe aiutare i medici a personalizzare le cure che prescrivono in base al livello di rischio delle pazienti”.