Cervello “riacceso” dagli elettrodi: paziente paralizzato ritrova il tatto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 aprile 2018 7:00 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018 7:51
Cervello "riacceso" dagli elettrodi: paziente paralizzato ritrova il tatto

Cervello “riacceso” dagli elettrodi: paziente paralizzato ritrova il tatto

ROMA – Elettrodi impiantati in una particolare regione del cervello hanno “riacceso” per la prima volta il senso del tatto in un uomo paralizzato dalle spalle in giù: si tratta di un importante passo avanti che in futuro potrebbe consentire ai pazienti di sperimentare sensazioni naturali anche attraverso gli arti robotici.

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La ricerca arriva da un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology guidati da Richard Andersen ed è stata pubblicata sulla rivista eLife. Gli elettrodi sono stati impiantati chirurgicamente nella corteccia somatosensoriale, un’area del cervello che governa le sensazioni corporee, sia quelle che permettono di capire i movimenti del corpo e la sua posizione nello spazio, sia quelle cutanee come pressione, vibrazione, tocco e così via.

I ricercatori hanno stimolato i neuroni dell’area attraverso piccolissimi impulsi elettrici, permettendo al paziente di provare diverse sensazioni molto simili a quelle naturali, che variavano in tipo, intensità e posizione a seconda della frequenza, della potenza e della localizzazione degli impulsi.

Nel futuro i ricercatori sperano di realizzare una sorta di “dizionario” della stimolazione e delle sensazioni corrispondenti, stabilendo la posizione migliore per gli elettrodi e il modo migliore per collocarli e per indurre le sensazioni volute.

“Il prossimo passo sarà integrare questa tecnologia con quella degli arti robotici”, afferma Andersen. “Al momento i pazienti possono avvalersi solo della vista per manovrarli, ma quando si afferra un oggetto è essenziale anche il senso del tatto”.