Che emozione provi? Uno scanner del cervello ti dice se sei triste o felice

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2013 16:37 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2013 16:37
Che emozione provi? Uno scanner del cervello ti dice se sei triste o felice

Che emozione provi? Uno scanner del cervello ti dice se sei triste o felice (Credit Canergie Mellon University)

ROMA – Che emozione stai provando? Per saperlo basta “guardare” il tuo cervello. I ricercatori della Canergie Mellon University di Pittsburgh, negli Stati Uniti, sfruttano le risonanza magnetica funzionale “fMRI” per vedere se sei triste o felice. Se prima le emozioni erano considerate qualcosa di poco scientifico, i ricercatori americani sfruttando questo “scanner” cerebrale mostrano come la scienza entri anche nelle emozioni e nei sentimenti.

I ricercatori hanno chiesto a 10 attori di esprimere felicità e tristezza mentre i loro cervelli venivano osservati da uno scanner. I ricercatori hanno così potuto seguire i diversi modi in cui venivano attivate le cellule nervose nel momento in cui si provavano nove diversi tipi di emozioni.

Rabbia, disgusto, invidia, paura, felicità, piacere, orgoglio, tristezza e vergogna sono stati riconosciuti dai ricercatori osservando i diversi schemi di neuroni attivati di volta in volta da ciascuna emozione. La felicità è l’emozione più facile da individuare e “mappare” nel cervello, mentre ricostruire l’attività cerebrale quando si prova invidia è più difficile.

Finora la ricerca di questi schemi in grado di permettere la ‘lettura’ della mente era stata però in larga parte infruttuosa per una serie di motivi: ad esempio la non completa sincerità delle persone coinvolte negli esperimenti, oppure il ‘calo’ emotivo che si ha nel rivedere più volte una stessa immagine e che dovrebbe invece trasmettere emozioni.

Per aggirare questi ostacoli i ricercatori hanno pensato di avvalersi di un gruppo di 10 attori ai quali avevano assegnato il compito di immedesimarsi a comando in particolari situazioni e quindi provare emozioni. Questo nuovo approccio ha così permesso per la prima volta di identificare con grande certezza, molto superiore a quanto fatto finora, una varietà di schemi neurali legati alle singole emozioni.

Questo nuovo strumento a disposizioni dei ricercatori e dei medici faciliterà la diagnosi di disturbi emozionali e gravi disordini mentali, come l’autismo o il disturbo bipolare. Non vi saranno solo applicazioni mediche, ma anche di marketing. Karim Kassam, uno dei ricercatori, ha spiegato: “La ricerca introduce un nuovo metodo che permette di identificare le emozioni. La tecnica sviluppata potrà essere usata per identificare le risposte emozionali davanti ad oggetti, come ad esempio una bandiera, un marchio o un candidato politico”.

Uno dei prossimi obiettivi dei ricercatori sarà sviluppare la capacità di leggere le emozioni che si tenta di sopprimere oppure quelle multiple, ossia date da combinazioni contrastanti, come la combinazione di gioia e invidia che può suscitare la notizia di un avvenimento molto positivo accaduto a un amico.