Compost umano, si fertilizza la terra con i cadaveri. Come Hitler…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Gennaio 2019 8:59 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2019 9:27
Compost umano, si fertilizza la terra con i cadaveri

Compost umano, si fertilizza la terra con i cadaveri

ROMA – Fertilizzare la terra con i cadaveri. Non stiamo parlando di una nuova trovata per un film di zombie, ma del compost umano. Nello stato di Washington si vuole infatti legalizzare il fertilizzante umano,. I promotori promettono: meno caro e più ecologico di sepoltura o cremazione. L’idea è nata nel 2013 dalle ricerche di una designer di Seattle ma è sempre stata bocciata. In effetti l’idea è un po’ sinistra  dà i brividi. Ci avevano già pensato i nazisti di Hitler, utilizzando le ceneri degli ebrei come fertilizzante. Chiaramente non è la stessa cosa, ma il concetto non è lontano… 

Ma come funziona? La “recomposition” prevede di collocare il corpo all’interno di un contenitore per farlo decomporre. La persona scomparsa viene quindi trasformata in un fertilizzante. Nello specifico, i resti umani vengono imbalsamati, avvolti in un sudario, e posizionati in un lungo vaso cilindrico contenente un letto di materiale organico come trucioli di legno, erba medica e paglia. L’aria viene poi periodicamente aspirata all’interno del vaso, fornendo ossigeno per accelerare l’attività microbica. Nel giro di circa un mese, i resti vengono ridotti a compost che può essere utilizzato per la coltivazione di nuove piante. Risultato?

Non ci sarebbero più tracce di resti umani che perdono sostanze chimiche nel terreno nel caso della tradizionale sepoltura, né di rilascio di anidride carbonica in aria nel caso della cremazione. E ci sono anche dei vantaggi economici: il compost umano costerebbe circa 5mila e 500 dollari, contro i settemila e più dollari necessari per una sepoltura tradizionale, secondo i dati della National Funeral Director Association. Insomma a breve ai tradizionali “fatemi seppellire” e “fatemi cremare”, si aggiungerà anche “fatemi fertilizzante”.