Concepire bambini nello spazio è possibile? Il progetto della NASA sulla fecondazione

di Caterina Galloni
Pubblicato il 23 maggio 2019 6:57 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2019 19:12
concepire bambini nello spazio

Concepire bambini nello spazio è possibile? Il progetto della NASA sulla fecondazione

ROMA – L’ipotesi di un futuro in cui l’uomo lascerà la Terra per trasferirsi su altri pianeti ormai non è più fantascienza ma sarà possibile concepire bambini nello spazio? Nel film “High Life” interpretato da Juliette Binoche e Robert Pattinson, a bordo di una navicella si dirigono verso un buco nero. La Binoche/Dibs è una scienziata che sta appunto conducendo un esperimento per scoprire se gli esseri umani possano riprodursi nello spazio. Quando Pattinson/Monte, nel film un criminale condannato e usato come cavia, rifiuta di donare lo sperma, si ricorre al metodo tradizionale. I rapporti sessuali nello spazio possono sembrare una sciocca fissa dei produttori cinematografici, ma è un argomento serio per gli scienziati.

Se la Terra diventasse inabitabile, gli esseri umani potranno o dovranno vivere nello spazio o colonizzare altri pianeti. Ma se uomini e donne volessero concepire dei bambini sarebbe possibile in un ambiente a gravità zero? La NASA, l’agenzia spaziale degli Stati Uniti, e l’omologa agenzia russa stanno già esaminando la questione. L’anno scorso, dei campioni congelati di spermatozoi umani sono stati inviati nello spazio per analizzarne il comportamento nel contesto della microgravità. 

Nelle missioni spaziali i pesci rossi si sono riprodotti e i ratti hanno partorito in orbita ma gli esseri umani non hanno avuto esperienze in merito. La NASA e l’analoga agenzia spaziale russa insistono di non essere a conoscenza di rapporti sessuali tra umani nello spazio ma aggiungono che non sarebbero sorpresi se qualcuno ci avesse provato. La prima missione con entrambi i sessi risale al 1982 nella stazione spaziale russa Salyut 7, ma la cosmonauta femminile, Svetlana Savitskaya, era sposata. La NASA non invia le coppie nello spazio per timore di creare problemi all’armonia della squadra. Fecero un’eccezione quando Jan Davis e Mark Lee si sposarono poco prima di andare nello spazio nello Space Shuttle Endeavour nel 1992 ma la coppia ha sempre rifiutato di parlare di eventuali rapporti sessuali nel corso della missione. Negli anni Novanta circolava la voce che gli astronauti russi Valery Polyakov e Yelena Kondakova nella stazione spaziale Mir fossero diventati più che amici.

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L’astronomo e scrittore francese Pierre Kohler ha scritto un libro su Mir, affermando che gli astronauti avevano avuto “accoppiamenti cosmici” per dei test mirati a scoprire se un team di marito e moglie potessero avere “normali rapporti matrimoniali” nel corso di lunghe missioni. Kohler ha citato un documento NASA, poi rivelatosi falso, sulla ricerca di posizioni sessuali approvate. Gli astronauti hanno scoperto che erano possibili quattro posizioni senza “assistenza meccanica”, mentre in altre sei la coppia si ancorava a una parete. La verità è che fare sesso a gravità zero richiede un duro lavoro. “Il nemico n° 1 del sesso nello spazio sono le leggi di Sir Isaac Newton”, dice il fisico Michio Kaku. “È la terza legge della dinamica: per ogni forza che un corpo A esercita su di un altro corpo B, ne esiste istantaneamente un’altra uguale in modulo e direzione, ma opposta in verso, causata dal corpo B che agisce sul corpo A”.

Gli esperti ritengono che almeno un partner debba essere ancorato, altri hanno addirittura ipotizzato che una terza persona potrebbe aiutare a tenere insieme una coppia. Harry Stine, un ex tecnico della Nasa, affermò che l’agenzia aveva simulato il sesso nello spazio e concluso che l’assistenza di una terza persona è la tecnica migliore. Un altro problema potrebbe essere l’erezione e inoltre l’assenza di gravità riduce anche la produzione di testosterone, l’ormone sessuale maschile. Probabile che l’enigma su come fare sesso nello spazio venga risolto dall’industria del turismo spaziale privato, le cui società sono ansiose di offrire ai clienti, previo salato pagamento, tutto ciò che vogliono.

La Virgin Galactic di Richard Branson riferisce di aver avuto richieste da persone che volevano fare il viaggio di nozze nello spazio, matrimonio incluso. La società afferma che fin quando non si capiranno i rischi non prevede questa romantica opzione. (Fonte: Daily Mail)