Coronavirus, picco di videochiamate su WhatsApp e Facebook. Zuckerberg: “Lavoriamo per evitare problemi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Marzo 2020 12:46 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2020 12:46
Coronavirus, picco di videochiamate su WhatsApp e Facebook. Zuckerberg: "Lavoriamo per evitare problemi"

Coronavirus, picco di videochiamate su WhatsApp e Facebook. Zuckerberg: “Lavoriamo per evitare problemi”

ROMA  –  Troppe chiamate e videochiamate: la quarantena da coronavirus sta mettendo a dura prova anche Facebook e WhatsApp. A dirlo è il CEO Mark Zuckerberg.

“Al momento non siamo ancora arrivati al picco, ma se vi arriveremo dovremo davvero essere certi di avere le infrastrutture necessarie per essere sicuri di reggere”, ha spiegato in una conference call con i giornalisti mercoledì 17 marzo. 

Zuckerberg ha sottolineato che i servizi di Facebook, comprese le videochiamate su Messenger e WhatsApp, stanno aumentando molto, con l’isolamento forzato in cui sono costrette a vivere milioni di persone in tutto il mondo nel tentativo di arginare la pandemia di Covid-19. Una richiesta, quella degli utenti, che è di gran lunga superiore al picco annuale che si registra a Capodanno. 

Al momento, comunque, Facebook sta riuscendo a soddisfare le richieste, e anche messo a punto un portale per accedere a tutte le informazioni sul coronavirus. L’obiettivo è quello di combattere le fake news e offrire informazioni accurate e certificate sul virus.

Sul portale, che apparirà nella parte alta del News Feed dei suoi 2,5 miliardi di amici, verranno postati i contenuti di studiosi ma anche di celebrità nel tentativo di promuovere le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centers for Disease Control and Prevention americano.

Zuckerberg osserva come il coronavirus e le misure messe in campo per contenerlo causeranno un “importante shock economico”. E precisa che Facebook non ha ricevuto dalle agenzie governative nessuna richiesta di condividere informazioni personali per controllare la diffusione del virus. (Fonti: Ansa, Cnn)