Costa Rica: il lago che uccide col suo respiro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 13:11 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 13:11
Costa Rica, il lago vulcanico che uccide al primo sguardo:

Costa Rica: il lago che uccide col suo respiro

ROMA – Vedi Laguna Caliente e poi muori… No, non è una metafora: arrischiarsi a guardare da vicino questo specchio d’acqua in Costa Rica, un lago che si è formato sulla sommità del cratere dello stratovulcano Poas, significa morire asfissiati e intossicati, alla lettera. Tanto è vero che avvicinarsi è impossibile, un cordone di sicurezza separa di un paio di km l’accesso alla sua vista.

Il fatto è che questo vulcano, appunto uno stratovulcano dalla caratteristica forma conica che si sviluppa in altezza a strati a misura delle continue e frequenti eruzioni esplosive, ha un’acidità talmente elevata che nemmeno quella delle batterie regge il confronto. Il suo Ph è uguale a zero, il suo fondo è composto da zolfo liquido, le esalazioni danno origine a nuvole che scaricano letali piogge acide.

Respirare qui è un miraggio, la vita biologica si è ritirata inorridita, un paesaggio che mozza il fiato alle creature abituate ai climi e alle condizioni più impervie. Qui, a quasi 3000 metri di altezza nulla si muove, non un alito turba questo spazio minerale assoluto. Ma, sulle sue propaggini, piano piano qualcosa spunta, coraggiosamente. Viene in mente la ginestra cantata da Leopardi: radi, sparuti piccoli boschetti ospitano strane, quasi mostruose forme di vita capaci di vincere la sfida dell’adattamento evolutivo. Anche qui, “sull’arida schiena del formidabil monte sterminator”…