Covid-19, il virus in alcuni casi può diventare cronico e non guarire più

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2020 15:31 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2020 15:31
Covid-19 in alcuni casi può diventare cronico e non guarire più

Covid-19, il virus in alcuni casi può diventare cronico e non guarire più (foto ANSA)

Alessandro Santin ha spiegato che alcuni pazienti che hanno sviluppato il Covid in forma lieve e che dopo essere guariti si sono riammalati.

C’è la possibilità reale di pazienti che hanno avuto il Covid-19, potrebbero non guarire del tutto o cronicizzarsi e tornare positivi innescando così nuovi focolai.

Come spiega Il Fatto Quotidiano, di questi farebbero parte alcuni che hanno sviluppato il Covid in forme lievi e moderate.

Fino al 10% di persone colpite dalla malattia che si sono ammalate senza che fosse necessario il ricovero.

Tra questi non ci sarebbero persone con gravi patologie pregresse ma soggetti sani che, colpiti dal coronavirus, non riescono a guarire dopo mesi.

In molti, seppur risultati negativi sia al tampone che al test sierologico, hanno avuto sintomi riconducibili al virus pur restando sempre negativi.

Le persone colpite nuovamente dal Covid non riescono a respirare bene o ad eseguire altre attività semplici.

La forte debilitazione non dipenderebbe da danni irreversibili causati dalle forme gravi di coronavirus ma dalla “tempesta citochimica“, l’azione del sistema immunitario che annienta il nemico esterno ma che al contempo distrugge i tessuti degli organi, a volte in modo irreversibile.

Le parole dell’esperto

Alessandro Santin, oncologo della Yale University, negli Stati Uniti, ha raccontato di aver seguito centinaia di pazienti Covid.

“Tutto ciò che sappiamo fino ad oggi sul Covid deriva dallo studio di quel 20% che ha sviluppato la forma severa ed è quindi stata ricoverata in ospedale”, ha spiegato al Fatto Quotidiano.

“Non ci si è concentrati per niente su chi era malato a casa. Ma ora vediamo che c’è un numero di persone enorme fuori dagli ospedali che non guarisce e che non sappiamo ancora se guarirà mai. Lo sappiamo dalle chiamate che da mesi continuano a fare ai pronto soccorso, negli Usa”.

Questi pazienti soprannominati “long haulers” hanno costituito delle associazioni.

“Non ci sono ancora dati, ma da quello che vediamo a Yale sono fino al 10% di quell’80% di pazienti che ha sviluppato forme lievi o moderate di Covid, cioè un numero enorme in tutto il mondo”, ha sottolineato il professore.

Le possibili spiegazioni

La prima è che il virus non sia più presente nell’organismo ma il sistema immunitario vede piccoli residui del nemico esterno e così continua il suo lavoro di protezione.

La seconda è che il virus ci sia ancora ma nascosto in alcune cellule dei polmoni dette macrofagi alveolari.

In questo caso i tamponi non individuano il Covid ma i sintomi permangono al punto tale che potrebbero cronicizzarsi, trasformando i pazienti in portatori cronici asintomatici.

“Alla prima influenza stagionale che abbassa la risposta del sistema immunitario, potrebbero tornare positivi, perché il virus rientrerebbe in circolo”, ha spiegato Santin.

Infine il professore spiega: “Il sistema immunitario continua a rimanere attivo per mesi, causando i sintomi in forma moderata, come se fosse di fronte a una reazione allergica persistente.

Negli Usa vediamo che da 4 mesi queste persone non riescono ad alzarsi dal letto. E non sappiamo ancora se ci riusciranno”. (fonte IL FATTO QUOTIDIANO)