Covid, nuova variante brasiliana preoccupa: schiva sistema immunitario anche dopo vaccino?

di Caterina Galloni
Pubblicato il 14 Gennaio 2021 15:25 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2021 15:26
Covid nuova variante brasiliana

Covid, nuova variante brasiliana preoccupa: schiva sistema immunitario anche dopo vaccino? (foto ANSA)

I vaccini Covid potrebbero non essere efficaci contro la nuova variante brasiliana? E’ la terza nuova variante emersa nel giro di due mesi, che va ad aggiungersi a quella identificata nel Regno Unito e a un’altra in Sud Africa.

Il timore, scrive il Sun, è che le nuove mutazioni siano in grado di schivare il sistema immunitario, anche dopo la vaccinazione o una precedente infezione.

Sharon Peacock, che sta conducendo la ricerca su nuove varianti nel Regno Unito, ha spiegato che alcune mutazioni sollevano “sufficiente” preoccupazione al punto da richiedere una ricerca approfondita in laboratorio.

Regno Unito in allarme per la nuova variante brasiliana del Covid

Il capo consigliere scientifico del Regno Unito, Sir Patrick Vallance, ha ammesso che “non sappiamo con certezza” se i vaccini in fase di lancio sul SSN britannico funzioneranno sui ceppi del Brasile e del Sud Africa e sono in corso degli esperimenti. Un cambiamento nella forma della proteina Spike rende più difficile al sistema immunitario riconoscere il virus.

Simon Clarke, professore associato di microbiologia cellulare, ha dichiarato al Sun: “Con tutte e tre le nuove varianti ci sono cambiamenti nella forma della proteina Spike che è l’obiettivo dei vaccini. La proteina Spike agisce un po’ come la chiave del virus per sbloccare ed entrare nelle nostre cellule; alcuni dei cambiamenti sono nel bit della Spike che esegue lo sblocco. Si teme che alcuni dei cambiamenti riscontrati in queste varianti possano interferire con la capacità degli anticorpi di aderire alla “chiave” e bloccarne il funzionamento”.

Da quella “inglese” alla “sudafricana”: le varianti del Covid scoperte nel mondo

Ravi Gupta, professore di microbiologia presso l’University of Cambridge, ha osservato che la variante brasiliana – chiamata B.1.1.248 – ha tre mutazioni chiave in una parte del virus chiamata Spike Rector Binding Domain (RBD). Le mutazioni “rispecchiano ampiamente alcune preoccupazioni sollevate dalla variante sudafricana, da qui il timore”. Tuttavia ha rassicurato che “i vaccini possono ancora essere efficaci come misura di controllo se i livelli di copertura sono alti e la diffusione è limitata il più possibile”.

Stéphane Bancel, CEO di Moderna, ritiene che il vaccino sviluppato dall’azienda sarà efficace contro le varianti del Regno Unito, del Sud Africa e del Brasile. (Fonte: SUN)