Cryosat entra in azione: il satellite Esa studierà i cambiamenti climatici del pianeta

Pubblicato il 24 Novembre 2010 9:47 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 11:24

Cryosat - satellite Esa

La missione europea dei ghiacci, CryoSat, è entrata in azione. Conclusa la fase di calibrazione e validazione, il satellite entra ufficialmente all’inizio della sua vita operativa. La missione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), progettato per fornire dati sullo spessore dei ghiacci e comprendere meglio l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente polare, è passata quindi dalla responsabilità del project manager Richard Francis, al mission manager Tommaso Parrinello.

Richard Francis, rileva l’Esa in una nota, ha tenuto le redini della missione fin dal 2006, quando è stata presa la decisione di ricostruire CryoSat, in seguito alla perdita del primo satellite dovuta a un difetto del lanciatore. Dopo il lancio di CryoSat-2, avvenuto l’8 aprile scorso, la missione è entrata nella sua fase post-lancio, nella quale il satellite, gli strumenti e i processori di terra hanno affrontato un periodo di test.

Ora che queste attività sono concluse, la missione entra nella fase di raccolta dei dati di interesse scientifico, della quale di cui detiene le ‘chiavi’ Tommaso Parrinello, responsabile delle operazioni e della gestione del satellite, nonché dell’acquisizione e della distribuzione dei dati.

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”Sono onorato di assumere la responsabilità di questa importante missione, che avrà un ruolo chiave nella comprensione dei cambiamenti climatici del pianeta”, ha osservato Parrinello. ”La fase successiva al lancio – ha aggiunto – ha dimostrato che il satellite e i sistemi di terra sono in ottime condizioni. A partire dal mese prossimo inizieremo a distribuire i dati alla comunità scientifica internazionale, e non vediamo l’ora di ricevere i primi risultati”.