Farina in Pugla, dai tempi delle caverne 32000 anni fa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Settembre 2015 9:54 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2015 12:11
Dai tempi delle caverne 32000 anni fa dieta mediterranea...

Dai tempi delle caverne 32000 anni fa dieta mediterranea…

ROMA – La farina di avena più antica arriva da una macina nel Gargano, in Puglia, e ha 32mila anni. Un segno che i nostri antenati coltivavano e trattavano i cereali già dai tempi delle caverne e che sposta decisamente indietro nel tempo la nascita della dieta mediterranea. I paleolitici insomma non si nutrivano di sola carne e proteine, ma avevano molto probabilmente già adottato una dieta bilanciata in cui non mancavano i carboidrati.

La scoperta della farina più antica del mondo si deve al team di ricerca di Marta Mariotti Lippi, dell’università di Firenze, che ha analizzato i resti di amido di avena trovati  in una antica macina nella Grotta di Paglicci a Rignano Garganico, in provincia di Foggia. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Pnas, dimostra che le tecniche per preparare la farina dai cereali sono molto più antiche di quanto immaginato, come spiega la stessa Mariotti:

“Sulla superficie della macina abbiamo trovato granuli di amido di avena, molto probabilmente Avena barbata L., ed è al momento la prima testimonianza dell’uso di questa pianta. Il particolare stato di conservazione dei granuli ci ha indotto a credere che i chicchi siano stati sottoposti ad un trattamento a caldo prima di essere macinati”.

Un particolare che fa pensare che la lavorazione dei chicchi, ha aggiunto la Mariotti,

”avvenisse a più stadi dopo la raccolta: il trattamento termico e la macinazione, rilevati in questo lavoro, e poi, presumibilmente, la successiva aggiunta di acqua e la cottura”.

Un tipo di procedimento, sottolinea ”ancora in uso in Asia ai giorni nostri”. Alla ricerca hanno partecipato anche Bruno Foggi, dell’università di Firenze, Annamaria Ronchitelli, dell’università di Siena e direttrice dello scavo, Biancamaria Aranguren, della Soprintendenza Archeologica della Toscana e Anna Revedin, dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Lo stesso gruppo di lavoro aveva scoperto ad aprile una farina nel sito di Bilancino, nel Mugello in provincia di Firenze, risalente a 30 mila anni fa.