Dinosauri prima fritti e poi congelati: gli effetti dell’impatto dell’asteroide

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Settembre 2019 13:38 | Ultimo aggiornamento: 12 Settembre 2019 14:22
Asteroide ed estinzione dinosauri

Foto NASA

ROMA – L’impatto di un enorme asteroide caduto sulla Terra 66 milioni di anni fa provocò incendi devastanti, tsunami terribili e alterò il clima, con l’atmosfera invasa da nubi di zolfo che bloccarono i raggi solari, provocando un raffreddamento globale. Questi gli effetti che portarono all’estinzione dei dinosauri.

Il risultato, pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze (Pnas), si deve alla ricerca coordinata da Sean Gulick, dell’università del Texas ad Austin, basata sui dati della campagna di perforazione del cratere di Chicxulub, sepolto fra il mare e la terraferma sotto la penisola dello Yucatan. 

Lo scenario è stato infatti ricostruito analizzando la carota di materiali prelevata dal cratere nella quale è custodita la ‘cronaca’ di ciò che è accaduto entro le prime 24 ore dall’evento che ha condannato a morte il 75% della vita del pianeta. I dati indicano che i dinosauri siano stati “prima fritti e poi congelati”. Molti dinosauri sono morti quel giorno, ma altri sono scomparsi in seguito agli effetti dell’evento, rileva Gulick, che è anche fra i coordinatori della perforazione condotta nel 2016, coordinata dal consorzio internazionale Chicxulub Scientific Drilling Project (Csdp).

L’impatto dell’asteroide ha avuto una potenza equivalente a 10 miliardi di bombe atomiche come quelle usate su Hiroshima e Nagasaki: l’esplosione ha fuso la roccia del sito che è stata scagliata in alto e poi è ricaduta, depositando in un solo giorno uno strato di materiali spesso 130 metri.

L’esplosione, inoltre, ha scagliato rocce e alberi a chilometri e chilometri di distanza nell’oceano, provocando un enorme tsunami che ha raggiunto l’entroterra dell’Illinois. Tuttavia, uno dei più importanti aspetti della ricerca è aver scoperto che l’impatto vaporizzò i minerali del sito contenenti zolfo, liberando in atmosfera almeno 325 miliardi di tonnellate di zolfo che provocarono il caos climatico. Le nubi di zolfo infatti bloccarono la luce del sole, causando un raffreddamento globale che causò l’estinzione di massa sul pianeta. (Fonte ANSA)