Le donne lavorano meglio al caldo, gli uomini il contrario

di Dini Casali
Pubblicato il 24 maggio 2019 12:46 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2019 12:46
Le donne lavorano meglio al caldo, gli uomini il contrario

Le donne lavorano meglio al caldo, gli uomini il contrario

ROMA – La disputa permanente su quanto debba essere tenuta alta o bassa l’aria condizionata in ufficio è la continuazione della guerra dei sessi con altri mezzi: uno studio tedesco pubblicato sulla rivista Plos One dimostra infatti che le donne hanno performance cognitive superiori e sono più produttive quando le temperature crescono. 

Quando una lavoratrice pretenderà più caldo in ufficio potrà addurre quindi motivazioni professionali inattaccabili, la scienza e la produttività aziendale le corrono in soccorso? Se rappresentassero molto più della metà del cielo, forse, ma come la mettiamo con gli uomini i quali, dice sempre lo studio, al crescere delle temperature denunciano più di una defaillance performativa, insomma capiscono meno e lavorano peggio?

Lo studio ha coinvolto diversi gruppi di studenti di circa 24 anni, per un totale di più di 500 partecipanti che sono stati sottoposti a prove cognitive all’interno di una finestra compresa tra i 16°C e 32°C. 

5 x 1000

“Dai risultati emerge – riferisce Viola Rita su Repubblica – che le studentesse hanno avuto una performance superiore, sia in matematica che nelle domande lessicali, mano a mano che la temperatura aumentava, raggiungendo il massimo intorno ai 32°. Al contrario, gli studenti di sesso maschile hanno mostrato risultati migliori quando la temperatura era più bassa”.

Tuttavia le oscillazioni nel rendimento erano più alte fra le ragazze. Quindi, tornando alla disputa iniziale, sembra proprio che per il bene dell’azienda o dell’ufficio sia meglio alzare la temperatura del termostato. A meno di non ritirar fuori uno studio di Harvard del 2016 che dimostrerebbe che il caldo offusca la brillantezza del cervello. (fonte La Repubblica)