Dormire meno di 7 ore ti fa male al Dna: rischio infiammazioni, stress e diabete

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2014 10:03 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 10:26
Dormire 7,5 ore a notte invece di 6,5: un ora di sonno ti "cambia" 500 geni

Dormire 7,5 ore a notte invece di 6,5: un ora di sonno ti “cambia” 500 geni

ROMA – Un’ora di sonno in più a notte ti cambia il Dna. Non un semplice riposo, di sicuro ristoratore, ma un vero e proprio cambiamento a livello genetico. Uno studio dell’università di Surrey, in Inghilterra, ha dimostrato che dormire 7,5 ore a notte invece che solo 6,5 ore ha un diretto effetto su 500 geni ed effetti benefici.

Dormire un’ora in più infatti aiuta a combattere le infiammazioni, lo stress, il sistema immunitario e il metabolismo, riducendo così tutti i principali fattori di rischio che espongono il fisico a patologie come il diabete o il cancro.

Anna Meldolesi sul Corriere della Sera riporta la notizia diffusa dalla Bbc:

“Dormendo meno di sei ore per notte la situazione peggiora. Gli stessi ricercatori hanno documentato sulla rivista Pnas un’attività alterata in oltre 700 geni, alcuni dei quali hanno funzioni regolatorie, perciò possono determinare effetti a cascata. Dopo una settimana così, brutta ma non infrequente, una notte in bianco può influire su altre centinaia di geni, assestando un colpo difficile da assorbire. Soprattutto se si appartiene a quel 20-30% della popolazione che è geneticamente più vulnerabile”.

La ricerca nasce da una “verità”, secondo una stima infatti le persone dormono molto meno delle 7-9 ore al giorno consigliate e i risultati sono stati definiti da diverse ricerche:

“Eve Van Cauter ha dimostrato ripercussioni sul metabolismo dello zucchero così pesanti da farle affermare che dormire poco equivale a mettere su dieci chili di peso. Aric Prather ha scoperto che la carenza di sonno interferisce con l’efficacia delle immunizzazioni, al punto da vanificare l’effetto del vaccino per l’epatite B in molti di coloro che dormono meno di sei ore per notte. Monika Haack e Janet Mullington hanno appurato che un’ora di sonno in più per sei settimane basta a far scendere drasticamente la pressione sanguigna negli ipertesi”.

 

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