Droni da guerra, sono 30mila: anche l’Italia ha la sua “flotta”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Settembre 2019 12:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2019 12:53
Droni militari da guerra

Droni militari (Foto archivio ANSA)

ROMA – I droni da guerra sono oltre 30mila in tutto il mondo. Si tratta di velivoli senza equipaggio che sono sparsi nel pianeta e sono sempre pronti a colpire. Anche l’Italia ha investito per avere una sua “flotta” di droni militari pronti all’uso.

Biagio Simonetta sul Sole 24 Ore scrive che i numeri del macrocosmo dei droni militari sono destinati ad aumentare. Secondo il rapporto del Center for the Study of the Drone, un istituto di ricerca del Bard College di New York, c’è stta una crescita esponenziale non solo di droni militari, ma anche di basi, siti di test e accademie di addestramento per supportarne il funzionamento.  

La diffusione di questi velivoli è enorme, dato che sono delle macchine da guerra efficaci e letali, in grado di operazioni di precisione grazie alla velocità elevata e al GPS ottimizzato. Inoltre gli attuali modelli dispongono di autonomie sempre maggiori. Basti pensare al drone Altius-U, prodotto dalla Russia, che promette 10mila chilometri di autonomia e quota di volo fino a 25mila metri.

I Paesi che ad oggi sono dotati di queste macchine volanti sono 95, ma nel 2010 erano appena la metà. La leadership della produzione è detenuta da Stati Uniti e Cina, con il rapporto che stima a 30mila unità di droni militari in circolazione e oltre 200 modelli. Tra queste c’è anche l’Italia, che ha effettuato un investimento di circa 700 milioni di euro, che ha acquistato i modelli statunitensi Predator, Reaper e Global Hawk. (Fonte Il Sole 24 Ore)