Ecco come accenderemo una stella in laboratorio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 22:37 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 22:37
Così si accende una stella in laboratorio

Così si accende una stella in laboratorio

ROMA  Far nascere una stella in laboratorio? Un sogno che sta per diventare realtà, proprio qui, sul pianeta Terra, dove un gruppo di “scienziati pazzi” sta per innescare una fusione nucleare in grado di ricreare un astro in miniatura. Il progetto che va avanti dal 2010 è raccontato in un articolo apparso sulla rivista americana Physics of Plasmas ad opera di alcuni ricercatori guidati da John Edwards. L’esperimento vede impegnati i ricercatori del National Ignition Facility (Nif) in un progetto di collaborazione condotto dal dipartimento per l’energia del Lawrence Livermore National Laboratory di San Diego in California e a cui aderiscono altre università degli Stati Uniti.

Per raggiungere l’accensione che è definita come il punto in cui la reazione di fusione produce più energia di quella necessaria per accenderla, i ricercatori focalizzeranno simultaneamente, in una frazione di tempo pari ad un miliardesimo di secondo, 192 fasci laser all’interno di un cilindro cavo chiamato ‘camera vuota’. Questa camera ha le dimensioni di una gomma da matita ed è raffreddata criogenicamente.

All’interno della camera vuota c’è una capsula della grandezza di un cuscinetto a sfera contenente due isotopi dell’idrogeno, il deuterio e il trizio. I fasci laser rilasceranno un’energia di 1.8 megajoule con 500 terawatt di potenza che è pari a 1.000 volte l’energia usata da tutti gli Stati Uniti in quel momento.

La camera vuota, divenuta ‘un forno a raggi X’, a quel punto imploderà con temperatura e pressione simili a quelle che si trovano al centro del Sole. Parallelamente in Europa si stanno facendo ricerche per ottenere lo stesso risultato ma con un approccio completamente diverso rispetto a quello americano. È infatti in fase finale la costruzione, nel sud della Francia, del reattore sperimentale che verrà utilizzato per il progetto internazionale Iter.