Eclissi lunare di penombra visibile anche dall’Italia: occhi al cielo il 5 giugno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2020 10:46 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 10:46
Eclissi lunare di penombra 5 giugno: come vederla dall'Italia

Eclissi lunare di penombra 5 giugno: come vederla dall’Italia (Foto archivio ANSA)

ROMA – Occhi puntati al cielo la sera del 5 giugno per l’eclissi lunare di penombra, che sarà visibile anche dall’Italia.

La Luna venerdì sera entrerà nella parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello spazio e apparirà offuscata da un velo.

Il fenomeno sarà visibile da Europa, Africa, Asia, Australia e Nuova Zelanda.

Gianluca Masi, fondatore e responsabile del Virtual Telescope, seguirà l’evento astronomico offrendo una osservazione in diretta online a partire dalle 21.

“Dopo aver atteso invano lo spettacolo delle comete Atlas e Swan, che hanno deluso le aspettative più ottimistiche, possiamo rifarci con questo classico fenomeno pur in versione ridotta”, ha detto Masi.

L’eclissi lunare infatti non sarà totale, ma solo parziale.

“L’eclissi lunare di penombra è infatti modesta dal momento che non ci sarà la classica evidente ombra della Terra sul disco lunare”, spiega.

“Osserveremo giusto un leggero oscuramento di parte del disco della Luna, perché la Luna non si immerge nell’ombra vera e propria della Terra”, conclude.

Il fenomeno è quindi meno spettacolare della Luna rossa, ossia dell’eclissi totale che si verifica quando la Luna entra nel cono d’ombra della Terra.

L’eclissi lunare di penombra durerà 3 ore 18 minuti e 13 secondi, a partire dalle 19,45 italiane fino alle 23,04.

Il culmine è previsto alle 21,25, quando il 59% del disco lunare sarà immerso nella parte più esterna dell’ombra della Terra.

In quel momento in Italia la Luna sarà ancora bassa sull’orizzonte e il cielo non sarà completamente buio perché rischiarato dal crepuscolo, in quanto il Sole sarà tramontato da poco.

Questa è la seconda delle quattro eclissi lunari di penombra che sono previste per il 2020.

La prima è stat quella del 10 gennaio 2020, mentre le altre due previste il 5 luglio e il 30 novembre non saranno visibili dall’Italia. (Fonte: ANSA)