Eclissi solare 20 marzo, il “cacciatore” Carlo Dellarole: “Adrenalina pura”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Marzo 2015 14:52 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2015 14:52
Eclissi solare 20 marzo, il "cacciatore" Carlo Dellarole: "Adrenalina pura"

Eclissi solare 20 marzo, il “cacciatore” Carlo Dellarole: “Adrenalina pura”

ROMA – Osservare una eclissi solare come quella del 20 marzo per Carlo Dellarole, geologo italiano che ne ha “inseguite” 11  in giro per il mondo, è una botta di “adrenalina pura mista a commozione”. Dellarole è un “cacciatore” di eclissi e racconta a Daniela Lanni de La Stampa l’emozione che si prova a vedere il Sole oscurarsi lentamente dietro alla Luna e il mondo che sembra fermarsi per un secondo e poi velocemente ripartire.

Dellarole ha osservato l’eclissi solare del 20 marzo dalle isole Faer oer, dove l’evento astronomico è stato totale a differenza dell’eclissi parziale vista in Italia e a La Stampa racconta:

“«E’ come se il cuore smettesse di battere per qualche minuto e poi ricominciasse a pompare. Adrenalina pura mista a commozione»”.

Il geologo di 55 anni ormai ha osservato 11 eclissi in giro per il mondo dal 1998 ad oggi:

“la prima ad Antigua, l’ultima il 20 marzo scorso alle isole Faer Oer, vere e proprie perle, definite dal National Geografic “le più attraenti al mondo”. «Mi sento un privilegiato, una sorta di miracolato – racconta -. Pioveva tanto e c’era forte vento. Insieme a mia figlia ci siamo posizionati nell’insenatura di Sandavagur, nei pressi dell’aeroporto di Vàgar. E ci è andata bene. All’improvviso il cielo si è aperto e ci ha permesso di cogliere il sole quando era quasi entrato nella fase della totalità»”.

Per osservare una eclissi Dellarole è disposto anche ad affrontare un viaggio di 20 ore, come quello che l’ha portato alle isole Faer oer il 20 marzo:

“«Dalle 9’41” alle 9’43” il 20 marzo tutto si è fermato. E’ come se la natura si calmasse, il vento si fermasse. Gli uccelli non si sentivano più. E tu sei rapito dalla bellezza di questa immagine – spiega Carlo -. Un momento interiore potente che provoca una profonda commozione. Poi quando ritorna la luce è come se tutto riprendesse forma. Senti le grida delle persone, si stringono mani di sconosciuti, si sorride e si è felici».”

Ora il cacciatore di eclissi si prepara per la sua prossima avventura:

“Dopo le emozioni vissute ad Antigua, in Ungheria, Zambia, Sudafrica, Tunisia, Egitto, Siberia, Cina, Maldive, Polinesia e le isole Faer Oer, ora sta già pianificando i futuri viaggi alla ricerca dell’eclissi solare totale: «Nel marzo 2016 sarà visibile in Indonesia, Borneo e Filippine. Ma tutti gli astrofili attendono il grande evento del 21 agosto del 2017, quando la fascia della totalità attraverserà completamente gli Stati Uniti, dall’Oregon alla Carolina. Ovviamente ci sarò. Mi sono posto come termine ultimo l’eclissi totale del 2035 a Tokyo».

Infine un consiglio per chi nella vita non ha ancora vissuto un’esperienza simile: «Investite i vostri soldi in un viaggio che vi permetterà di alzare gli occhi al cielo e vedere le meraviglie che vi sovrastano. Ci sarete voi e il sole. Una magia da vivere una volta nella vita»”.