Eco City, la città siberiana che sorgerà dentro l’ex miniera di diamanti

Pubblicato il 17 Novembre 2010 12:17 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 16:56

Al centro della Sibera, dove fino a qualche anno fa i minatori estraevano i diamanti, sorgerà una città sottoterra per 100mila abitanti. Il progetto, dal nome Eco-City 2020, non è stato ancora neanche autorizzato, ma in Rete già circolano i modellini con tanto di foto e descrizioni tecniche. Tutta verticale, Eco-City sarà ricoperta da una enorme cupola di vetro per riparare dal clima rigido della zona e portare all’interno energia dalla luce.

Sebbene si tratti solo di un progetto la cui realizzazione non ha certezza, i progettisti russi di Ab Elis hanno già pensato a tutto e hanno studiato la vita della comunità sotterranea su tre sezioni che si sviluppano in verticale. Ci saranno fattorie, foreste e coltivazioni costruite in altezza, spazi ricreativi per la socializzazione della comunità, aree con le abitazioni costruite su terrazzamenti.

La città si potrà spingere fino a 525 metri sotto terra, tanto quanto è profonda oggi la miniera, e allargarsi per tutto il diametro della cava, oggi di 1200 metri e sarà ricoperta da una enorme cupola di cristallo, dotata di pannelli fotovoltaici per scaldare e dare energia al suo interno e permettere alla luce di filtrare all’interno.

Lo spazio della miniera a cielo aperto di Mir, oggi in disuso e ufficialmente chiuso già nel 2001, è il secondo “buco” scavato nella terra più grande al mondo (il primo è una cava di rame nello Utah). Qui e nelle aree della repubblica siberiana di Jacuzia (o Repubblica di Sakha), dove l’inverno è così rigido da raggiungere i 25 gradi sotto lo zero, opera Alrosa, la società in mano al governo russo e oggi in fase di privatizzazione per via dei suoi debiti miliardari che detiene di fatto il monopolio per l’estrazione dei diamanti e che ne produce il 40 per cento a livello mondiale.

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Intorno all’estrazione mineraria sono nati piccoli villaggi dove si sono insediati gli operai russi ucraini e nativi del luogo, soprattutto giovani, che sfidano il clima rigido e che oggi potrebbero divenire i primi abitanti della città del futuro.

La città che ancora non c’è è uno dei molti progetti che negli ultimi anni hanno immaginato villaggi interi racchiusi in strutture geometriche, dove tutto è contenuto in un gigantesco involucro futuristico autosufficiente e bassissimo impatto ambientale, come nel caso di Eco-City.

Le immagini della città del futuro: