Equinozio di primavera anticipato: in Italia è arrivato il 20 marzo, negli Usa il 19

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 20 Marzo 2020 9:06 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 9:06
Equinozio di primavera il 20 marzo in Italia: perché è anticipato?

Una immagine della Terra nel giorno dell’equinozio dallo spazio (Credit NASA/EUMETSAT/Robert Simmons)

ROMA – La primavera nel 2020 arriva un giorno prima. L’atteso equinozio previsto generalmente per il 21 marzo di ogni anno, il giorno in cui inizia ufficialmente la stagione della primavera, avverrà già la sera di venerdì. Negli Stati Uniti invece, per via del fuso orario, l’equinozio è arrivato il 19 marzo ed è stato il più anticipato degli ultimi 124 anni.

Cos’è l’equinozio?

L’equinozio è il momento del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole in cui giorno e notte hanno la stessa durata. Il termine equinozio deriva infatti dalle parole latine aequus, che significa uguale, e nox, che significa notte. Gianluca Masi, astrofisico del Virtual Telescope, ha spiegato all’ANSA che questo si verifica quando “il Sole nel suo moto apparente tra le stelle lungo l’eclittica, ovvero la proiezione in cielo dell’orbita della Terra, incrocia da Sud verso Nord l’equatore celeste ovvero la proiezione in cielo dell’equatore della Terra”.

Questo evento astronomico si verifica due volte durante l’anno solare: a marzo, segnando l’arrivo della primavera nell’emisfero boreale in cui viviamo, e a settembre, segnando l’arrivo dell’autunno. E viceversa nell’emisfero australe, dove le stagioni sono invertite.

Perché l’equinozio è arrivato prima?

L’equinozio di primavera, che segna la fine dell’inverno, solitamente arriva il 21 marzo. Il 2020 però è stato un anno bisestile e questo ha comportato che la posizione della Terra rispetto al Sole affinché il giorno e la notte fossero della stessa durata, è arrivato qualche ora prima.

A spiegare il motivo di questo anticipo è Masi: “Lo scorso anno l’equinozio di primavera si è verificato il 20 marzo alle ore 22,58 italiane, quest’anno cadrà il 20 marzo alle ore 4,50 italiane, ma quando nel 2024 avremo di nuovo l’anno bisestile l’equinozio di primavera sembrerà ancora più in anticipo rispetto a quest’anno perché sarà alle 4,07 italiane”.

Equinozi e anni bisestili

Se la data oscilla tra il 19 e il 21 marzo questo accade proprio per ‘colpa’ degli anni bisestili che hanno introdotto un giorno in più ogni 4 anni grazie alla riforma del calendario voluta da papa Gregorio XIII. Questo perché la Terra impiega 365 giorni e circa sei ore per compiere un’orbita completa intorno al Sole e le sei ore vengono recuperate ogni quattro anni con l’introduzione degli anni bisestili, che hanno 366 giorni.

L’equinozio di primavera si verificherà il 20 marzo fino al 2047 mentre nel 2048, a causa di questi slittamenti, cadrà il 19 marzo e da quell’anno in poi si alternerà tra il 19 e 20 marzo, finché nel 2102 non tornerà a essere il giorno 21 marzo.

(Fonte ANSA)