Etna, nuova eruzione il 23 agosto: lava e lapilli dalla bocca del Nuovo cratere

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 agosto 2018 15:56 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2018 15:56
Etna, lava e lapilli per l'eruzione dal Nuovo Cratere di Sud-Est

Etna, nuova eruzione il 23 agosto: lava e lapilli dalla bocca del Nuovo cratere

CATANIA – Il vulcano Etna è tornato a eruttare in Sicilia dalla sera del 23 agosto. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Lava e lapilli sono fuoriusciti dalla bocca che si è aperta al Nuovo Cratere di Sud-Est, la “bocca della sella”. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva vista un risveglio del vulcano dal mese di luglio e l’attività si è gradualmente intensificata fino alla nuova eruzione, dando inizio a un nuovo episodio di attività stromboliana ed emissione di colate di lava.

Nel tardo pomeriggio del 23 agosto, un repentino aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico (Fig. 2) ha annunciato l’inizio di una debole attività esplosiva dalla cosiddetta “bocca della sella”, che si trova esattamente a metà fra il vecchio cono del Cratere di Sud-Est e quello del Nuovo Cratere di Sud-Est.

Questa attività è rapidamente diventata quasi continua, con lanci di bombe laviche incandescenti fino a circa 100-150 m sopra il cratere. Verso le ore 20.30 (locali), si è osservato un piccolo flusso lavico che veniva emesso da un’altra bocca del Nuovo Cratere di Sud-Est, quella ubicata sull’alto fianco orientale del suo cono; l’emissione di lava è stata accompagnata da sporadiche e deboli esplosioni dalla medesima bocca. Questo flusso si è lentamente allungato in direzione della Valle del Bove (versante orientale), rallentando dopo aver percorso poche centinaia di metri. Poco dopo, è iniziato anche un trabocco lavico dalla “bocca della sella” che si è riversato sul fianco settentrionale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, raggiungendo la sua base in tarda serata.

Nelle ore successive, l’attività è andata avanti senza variazioni significative. All’alba del 24 agosto, l’ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a diminuire leggermente e l’attività stromboliana era meno intensa. Tuttavia, in mattinata, si è osservato anche un nuovo, piccolo trabocco lavico verso l’alto versante meridionale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, che ha raggiunto una lunghezza di poche decine di metri. Dopo le 9.20, è iniziata anche una continua emissione di cenere (Fig. 4) che ha alimentato un pennacchio alto diverse centinaia di metri sopra il cratere.

Alle 11.00 di oggi, 24 agosto, il fenomeno eruttivo è ancora in piena evoluzione. Il fenomeno è costantemente monitorato dall’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).