Le 11 apocalissi X: dal blocco di Internet alla rivolta dei robot. Senza Maya

Pubblicato il 3 ottobre 2012 10:54 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 10:54
rivolta dei robot

Quando i robot intelligenti si ribelleranno, faremmo meglio a farceli amici?

ROMA – Undici eventi x, undici disastri imprevisti, undici piccole apocalissi possono modificare radicalmente il mondo così come lo conosciamo. Non c’è da aver paura, meglio attrezzarsi per conoscere l’inconoscibile, per prevedere il potenziale distruttivo nascosto nei nostri sistemi complessi. Questo fa di mestiere John Casti, matematico della complessità e direttore dell'”X Center” di Vienna, dove appunto si studia la previsione di eventi estremi. Intervistato da La Stampa, Casti apre uno squarcio sulle catastrofi possibili col piglio dell’ottimista. Nel suo libro “Eventi x” non c’è spazio per vaticini e oracoli, né per allarmanti quanto fatue profezie Maya (i quali avrebbero dovuto chiedere i danni in anticipo per lo sfruttamento insensato dei loro mirabili calcolo astronomici).

Cosa ci può accadere, verosimilmente? Cosa dobbiamo aspettarci, cosa dobbiamo temere di più? E’ importante la premessa di Casti a proposito delle probabilità che un evento accada: “Se ‘è una chanche che un evento singolo possa accadere nei prossimi due anni non è molto. Le probabilità restano basse. Ma cambiamo la domanda: qual è la chance che qualcosa della lista succeda? A questo punto tutto cambia e le probabilità salgono”. Compreso che, come consiglia Casti è irrinunciabile un “downsizing” (ridimensionamento) dei sistemi, troppo complessi e incontrollabili, che ci governano, non cambiamo la domanda e esploriamo quali eventi possono accade nel giro di un paio di anni (attenendoci, scaramanticamente, alla possibilità scarse che possano davvero accadere.

1) Blocco prolungato di Internet

2) interruzione della distribuzione mondiale del cibo

3) black out di tutti i computer per un impulso elettromoagnetico

4)  fine traumatica della globalizzazione

5) distruzione della Terra da parte di uno “strangelet” (una particella “esotica” sfuggita a un test azzardato)

6) un conflitto nucleare

7) la fine improvvisa del petrolio

8) una pandemia incontrollabile

9) il crack della rete energetica e dell’acqua potabile

10) la rivolta di robot intelligenti

11) il crollo dei mercati internazionali

Il contributo delle teorie di Casti è importante perché aiuta a orientarsi in un ambito privo di bussola. Rispondono cioè alla domanda, come affrontare un problema mai verificatosi quando manca una statistica standard. “Parto da ciò che chiamo il “complexity mismatch”, la discrepanza della complessità: scoppia quando due sistemi che interagiscono raggiungono differenti livelli di sofisticazione e il gap tra l’uno e l’altro supera il livello di sostenibilità. E’ come quando si tende un elastico e la tensione delle braccia lo avvicina al punto di rottura. Se non si riduce volontariamente la forza in azione si finisce nei pasticci. Ecco perché è necessario un downsizing, un processo di riduzione della complessità. In caso contrario si assiste al crash”.

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