Facebook, in arrivo “perché vedo questo?”, il nuovo strumento per capire perché vediamo certi contenuti

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 aprile 2019 5:40 | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2019 1:33
Facebook, in arrivo "perché vedo questo?", il nuovo strumento per capire perché vediamo certi contenuti

Facebook, in arrivo “perché vedo questo?”, il nuovo strumento per capire perché vediamo certi contenuti

SAN FRANCISCO – Nel mirino delle critiche ormai da mesi per lo scandalo Cambridge Analytica e per i rischi per la privacy dei propri utenti, Facebook prova a fare un passo verso la trasparenza con un nuovo strumento, che sarà a disposizione in tutto il mondo entro aprile. Si chiama “Perché vedo questo?” (Why am I seeing this?) e intende fare chiarezza sul funzionamento del flusso di notizie e su come l’algoritmo seleziona i post e gli annunci per mostrarli agli utenti. 

Cliccando su questa opzione, posizionata a destra del post, ciascun utente potrà scoprire perché la piattaforma mostra determinate notizie, rimandando anche ad una serie di spiegazioni. Tra gli elementi considerati, il fatto che un utente segua la pagina da cui proviene il contenuto, o abbia messo mi piace o un commento, oppure abbia condiviso post di contatti o amici.

L’utente potrà anche agire, tramite scorciatoie, sui contenuti e sulle fonti, intervenendo in modo diretto sulle pagine seguite, sull’elenco dei propri contatti o su ogni altro aspetto che influisca sul proprio flusso delle notizie.

Una serie di spiegazioni simili saranno offerte anche per gli annunci pubblicitari che appaiono su Facebook, grazie ad un aggiornamento della funzione “Why am I seeing this ad?” lanciata quattro anni fa.

“Gli utenti hanno fatto presente che la trasparenza negli algoritmi sul flusso delle notizie non è sufficiente senza poter fare controlli e intervenire. Il feedback delle persone ci ha anche aiutato a determinare quali informazioni specifiche sono più preziose da evidenziare”, spiega in un post ufficiale Ramya Sethuraman, Product Manager di Facebook. “Non pensiamo che questo risolverà tutto, ma ci stiamo provando”, aggiunge al Guardian John Hegeman, a capo del Newsfeed della piattaforma. (Fonte: Ansa)