Il fungo più antico della Terra scoperto in Canada: ha 900 milioni di anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2019 7:00 | Ultimo aggiornamento: 27 maggio 2019 20:35
Il fungo più antico della Terra scoperto in Canada: ha 900 milioni di anni

Il fungo più antico della Terra scoperto in Canada: ha 900 milioni di anni (Foto archivio Ansa)

OTTAWA – In Canada sono stati scoperti alcuni microfossili di una spora rappresentano il più antico fungo presente sulla Terra. In un nuovo studio, pubblicato su Nature, un team di scienziati dell’Università di Liegi, Belgio, hanno concluso che il fungo, chiamato Ourasphaira giraldae, è databile dai 900 milioni a 1 miliardo di anni, l’era del Proterozoico medio. 

Fino ad oggi il fossile di fungo più antico, risalente a 410 milioni di anni fa, era stato scoperto in Scozia, e l’attuale scoperta rimodella dunque, la comprensione di come si sia evoluta la vita sul nostro pianeta. Gli scienziati hanno esaminato il fungo e scoperto che le spore sono lunghe meno di un decimo di millimetro e ogni parte del microfossile è collegata tramite una rete di filamenti. 

I funghi svolgono un ruolo fondamentale sia negli ecosistemi globali che nel processo di decomposizione organica. Appartengono al dominio Eukaryota, lo stesso di cui fanno parte anche gli animali e le piante. 
Una differenza fondamentale tra i funghi e le piante è che i funghi, essendo privi di clorofilla, non hanno la fotosintesi. 

5 x 1000

Ma la stretta relazione evolutiva tra funghi e animali, fa ritenere ai ricercatori che le prime forme di microscopica vita animale fosse presente nello stesso periodo del fungo Ourasphaira. Analizzando i fossili, gli scienziati hanno trovato la presenza di chitina, una sostanza fibrosa che si forma sulle pareti delle cellule fungine, presente anche nell’esoscheletro di invertebrati, come insetti e crostacei.

“Se i funghi erano presenti tra i 900 milioni e un miliardo di anni fa, allora forse lo stesso discorso vale per gli animali” ha spiegato il paleobiogo Corentin Loron dell’Università di Liegi e autore principale dello studio. I reperti fossili di quel periodo “sono a tutt’oggi un misterioso puzzle a cui oggi abbiamo aggiunto un nuovo tassello”. (Fonte: Daily Mail)