Galileo in orbita: è il primo satellite per Gps europeo

Pubblicato il 21 ottobre 2011 18:49 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 18:57

(di Alberto D'Argenzio).
– KOUROU (GUYANA FRANCESE), 21 OTT – Al secondo
tentativo tutto fila liscio: l'Europa lancia Galileo in orbita e
muove i suoi passi piu' importanti nello spazio, ma con
l'obiettivo di guardare con piu' attenzione a terra. A Kourou
sono le ore 7, 30 minuti e 26 secondi di mattina, c'e' una
leggera pioggia, e la navicella Soyuz con a bordo i primi due
satelliti operativi del Gps targato Ue abbandona puntuale la
base di lancio, punta il cielo grigio, scompare alla vista di
politici e giornalisti russi ed europei accorsi in massa in
Guyana francese, ma non scappa al controllo vigile dei tecnici
del Centro spaziale.
Alle 11.20, quando Thijs e Natalia, i nomi dei due giovani
belgi e bulgari che hanno vinto il concorso nazionale per
battezzare i primi due satelliti della costellazione,
abbandonano il vettore e raggiungono la loro orbita a 23.200 km
da Terra, nella sala di controllo scrosciano gli applausi,
liberatori. Gli ingegneri russi, responsabili della navetta, e
quelli francesi, dietro alla gestione del lancio, si
abbracciano. L'operazione diventa a tutti gli effetti ''un
successo'', come annuncia, impassibile, Jean-Yves Le Gall,
direttore di Arianespace. ''Bravo all'Europa, bravo alla Russia,
bravo alla cooperazione!'', dice poi con un moto di entusiasmo.
I festeggiamenti, dopo il rinvio di 24 ore per un problema al
sistema di riempimento dei serbatoi – risolto in fretta e furia
dai tecnici russi – erano pero' gia' iniziati dopo il lancio.
''Non s'e' mai visto'', commenta un membro dell'Agenzia spaziale
europea, ma l'occasione e' di quelle ghiotte: oltre al battesimo
di Galileo si celebra infatti anche il matrimonio russo-francese
per il primo lancio di un Soyuz dalla Guyana, una primizia
''storica'', sottolinea il vice premier russo Sergei Ivanov. Ma
si festeggia tanto perche' in gioco c'e' molto piu' di un Gps.
''Dalla Guyana francese – commenta il commissario
all'industria Antonio Tajani guardando al vertice Ue di domenica
sulla crisi – stiamo inviando un messaggio politico a Bruxelles:
oggi l'Europa sta dimostrando che e' capace di gestire grandi
progetti economici'' e di ''dare risposte ai cittadini''.
Secondo le stime di Bruxelels, il Gps comunitario, tra
dispiegamento dell'infrastruttura e dei servizi collegati,
dovrebbe creare nei prossimi anni un giro d'affari di 90
miliardi di euro e 80mila nuovi posti di lavoro. ''Per ogni euro
investito in economia aerospaziale, se ne recuperano 20'',
sottolinea il ministro francese alla ricerca Laurent Wauquiez.
Non e' pero' solo una questione economica: sul piatto della
bilancia di Galileo – circa 12 miliardi di euro in finanziamenti
comunitari dal 2000 al 2020 – la Ue pesa anche le vite umane che
si possono salvare (30-40mila l'anno) e le relazioni
internazionali che si possono tessere, in particolare con i
paesi africani e sudamericani (Russia, Cina ed India hanno o
avranno il loro sistema di geoposizionamento satellitare). Senza
scordare l'indipendenza dagli Usa, che ''quando vogliono,
possono spegnere il bottone del Gps'', ricorda ancora Wauquiez.
Messo da parte il successo del primo lancio, la Commissione
Ue guarda gia' avanti. ''Oggi abbiamo deciso di lanciare il
bando per 6-8 nuovi satelliti'', annuncia Tajani, ''e il primo
febbraio firmeremo i nuovi contratti''. A questi ambisce anche
l'italiana Thales Alenia Space, che assembla e testa i primi 4
satelliti di Galileo, tra cui anche quelli partiti oggi. A
seguirli nello spazio sara' invece Telespazio.
Tra il 2014 e il 2015 il sistema sara' operativo con 18
satelliti mentre nel 2020 la costellazione sara' completa e
forte di 30 centri orbitanti in grado di definire una posizione
con un margine di errore di pochissimi cm, contro i 30 metri del
Gps attuale. A Kourou si celebra un battesimo, un matrimonio e
l'Europa che batte un colpo..