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I gay hanno più problemi ad addormentarsi rispetto agli etero

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I gay hanno più problemi ad addormentarsi rispetto agli etero

ROMA – I gay, secondo un recente studio statunitense, rispetto agli eterosessuali o ai bisessuali, hanno maggiori probabilità di avere problemi ad addormentarsi, assumere sonniferi o, al risveglio, sentirsi ancora stanchi.
Le lesbiche hanno difficoltà ad addormentarsi o avere un sonno continuato e  ugualmente bisogno di assumere sonniferi, al mattino hanno difficoltà a svegliarsi.

Precedenti studi hanno rivelato che i gay o i bisex sono più inclini a fumare e soffrire di gravi stress psicologici ed è noto che entrambi non favoriscono il sonno.
In un anno, fino al 40% degli americani ha riferito di soffrire di insonnia che nel tempo può causare problemi cardiaci, depressione e aumento del rischio di morte precoce.

I ricercatori del National Center for Health Statistics di Atlanta hanno esaminato 46.909 uomini e 56.080 donne che, tra il 2013 e il 2015, hanno partecipato alla National Health Interview Survey.

Ai partecipanti allo studio è stato chiesto quanto dormivano in media nell’arco  di 24 ore e i dati confrontati con le raccomandazioni della National Sleep Foundation: da sette a nove ore per gli adulti di età compresa tra i 18 e i 64 anni, e da sette a otto ore per quelli di 65 anni e oltre.
E’ stato anche chiesto se avessero difficoltà ad addormentarsi o a dormire, se avessero assunto sonniferi o sentiti stanchi al risveglio, almeno 4 volte nell’ultima settimana. Ed è stato anche esaminato il loro orientamento sessuale: dai risultati, pubblicati sulla rivista Sleep Helth, è emerso che i gay, uomini o donne, hanno disturbi del sonno.

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