Gemelli digitali, entro 5 anni decideranno per noi: ecco l’immortalità hi-tech

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2014 7:15 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 0:36
Gemelli digitali, entro 5 anni decideranno per noi: ecco l'immortalità hi-tech

Gemelli digitali, entro 5 anni decideranno per noi: ecco l’immortalità hi-tech

ROMA – Entro i prossimi 5 anni i nostri “gemelli digitali” saranno in grado di prendere decisioni al nostro posto. A dirlo è John Smart un esperto di tecnologia e fondatore della Acceleration Studies Foundation. Gemelli che potrebbero consolare i nostri cari dopo la nostra morte e pensare proprio come noi.

Un futuro dunque che strizza l’occhio all‘intelligenza artificiale, una tecnologia in cui trasferire ricordi ed emozioni per poter godere, almeno digitalmente, della vita eterna.

Intervistato da Business Insider, Smart ha spiegato che la tecnologia avanza rapidamente e che le nostre versioni digitali potrebbero essere in grado di mimare le nostre espressioni facciali e le emozioni umane:

“I nostri gemelli digitali diventeranno sempre più una nostra estensione. Ma per arrivare ad esprimere il peino potenziale di questa tecnologia, sarà necessario migliorare le interfaccia esistenti e le mappe semantiche”.

Insomma, sviluppare un’intelligenza artificiale che sia in grado di interagire con gli altri essere umani come fosse uno di loro. Una sorta di Siri, l’assistente del sistema operativo Apple, che oltre a comunicare con noi sia in grado di capire le nostre richieste ed esigenze, aggiunge Smart:

“Quello che abbiamo in mente è la creazione di un mondo in cui puoi sentire di avere questa tecnologia che continuerà a vivere dopo di te. Quando io e te moriremo – dice Smart a Business Insider -, i nostri figli non andranno a piangere sulle nostre tombe, cercheranno i nostri gemelli digitali e si faranno consolare da loro”.

Un futuro in cui la nostra copia digitale potrebbe aiutarci, oltre a mandare mail e rispondere al nostro telefono, anche a prendere decisioni e a sconfiggere, almeno in parte, la paura della morte donandoci, indirettamente, l’immortalità a cui molti aspirano.