Ghiacciaio della Marmolada a rischio: entro i prossimi 30 anni potrebbe scomparire

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 11 Dicembre 2019 14:58 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2019 14:58
Ghiacciaio della Marmolada, entro 30 anni potrebbe scomparire del tutto

Il ghiacciaio della Marmolada (Foto da Cnr)

ROMA – Il ghiacciaio della Marmolada potrebbe sparire del tutto entro i prossimi 30 anni. Tra il 2004 e il 2014 il volume del ghiaccio ha subito una riduzione del 30%, mentre l’area è diminuita del 22%. Questi i risultati dello studio dei ricercatori del Cnr-Ismar, di Arpa Veneto e delle Università di Trieste, Genova e Aberystwith, in Galles, che è stato pubblicato su Remote Sensing of the Environment.

I ricercatori hanno analizzato i dati degli ultimi 10 anni relativi al ghiacciaio della Marmolada, situato nelle Dolomiti in Veneto, che ha subito una riduzione dell’estensione superficiale e del volume di ghiaccio. Il team ha così elaborato due modelli 3D, partendo dai dati, per determinare la possibile evoluzione del ghiacciaio, che sta rischiando di scomparire.

Renato Colucci, ricercatore del Cnr-Ismar e autore dello studio, ha spiegato: “Il primo rilievo è stato acquisito usando un ‘ground penetrating radar’ (GPR) terrestre, una tecnologia non invasiva utilizzata in geofisica, basata sul segnale elettromagnetico riflesso e trasmesso dal terreno a seconda delle caratteristiche, creando sezioni dettagliate. Il secondo, invece, usando dati raccolti in volo con GPR da elicottero. In questo modo è stato possibile ricostruire due modelli 3D del ghiacciaio che hanno permesso di misurare con precisione non solo le caratteristiche interne e morfologiche, ma anche l’evoluzione recente nel corso del decennio, quantificato in termini volumetrici”.

Il ghiacciaio era una massa glaciale unica, ma ora appare frammentato e diviso in diverse unità, inoltre in diversi punti affiorano le masse rocciose sottostanti. I terreni carsici, come lo è anche quello della Marmolada, sono generalmente irregolari e costituiti da dossi e rilievi. Fondendo gradualmente, il ghiaccio lascia che le aree in rilievo affiorino e diventino a loro volta fonti di calore interne al ghiacciaio stesso.

Colucci ha spiegato: “Questo aspetto, unito al cambio di albedo – la frazione di radiazione solare emessa da una superficie in tutte le direzioni, ndr – sta ulteriormente minando la ‘salute’ della Marmolada accelerandone la già forte e rapida fusione”.

Altro aspetto evidenziato dallo studio riguarda il destino del ghiacciaio, che potrebbe scomparire nell’arco temporale dei prossimi 20 o 30 anni se il tasso di riduzione del ghiaccio rimarrà lo stesso dell’ultimo decennio. Quello che resterà saranno solo piccole placche di ghiaccio e nevato, alimentate dalle valanghe e protette dall’ombra delle pareti rocciose più elevate, non più dotate di crepacci e di movimento.

Colucci ha poi concluso: “Il ghiaccio, quindi, non esisterà più. E se, come da scenari climatici, la temperatura nei prossimi decenni dovesse aumentare a ritmo più accelerato, questa previsione potrebbe essere addirittura sottostimata e la scomparsa del ghiacciaio potrebbe avvenire anche più rapidamente. In ogni caso anche se la temperatura restasse com’è, il ghiacciaio è già in totale disequilibrio con il clima attuale e quindi il suo destino appare comunque segnato”. (Fonte Cnr e Remote Sensing of the Environment