Giove e Saturno si stanno preparando alla “Grande Congiunzione”: l’incontro più ravvicinato dal 1623

di Caterina Galloni
Pubblicato il 15 Novembre 2020 8:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2020 16:26
Juno, ecco le nuove foto di Giove scattate dalla navicella spaziale della NASA

Juno, ecco le nuove foto di Giove scattate dalla navicella spaziale della NASA (foto Ansa)

Giove e Saturno si stanno preparando alla “Grande Congiunzione”, l’incontro più ravvicinato dal 1623. Nel cielo notturno del prossimo 21 dicembre appariranno come un unico pianeta.

Per tutta l’estate e fino all’autunno Giove e Saturno i due giganti del sistema solare con la loro presenza nel cielo notturno hanno richiamato l’attenzione degli appassionati di astronomia.

Giove, appare sempre brillante e solitamente è uno dei pianeti più luminosi ma negli ultimi mesi si è distinto più del solito per la presenza di Saturno, posizionato alla sua sinistra (est).

Nel 2020, Saturno ha, in un certo senso, svolto il ruolo di “luogotenente” di Giove.

Un incontro raro

Ogni volta che i due pianeti sono in congiunzione, cioè quando hanno la stessa longitudine, viene indicata come una “Grande Congiunzione”.

Principalmente perché a differenza delle congiunzioni con gli altri pianeti, questi ultimi due non si trovano vicini molto spesso.

Un periodo siderale è definito come il tempo necessario a un corpo celeste all’interno del sistema solare per completare una rivoluzione rispetto alle stelle fisse.

Il periodo di Saturno di 29,65 anni moltiplicato per il periodo di Giove di 11,86 anni ammonta a 351,65.

Dividendo questo valore per la differenza dei loro periodi siderali si ottengono 19,76 anni. Quindi, circa ogni 20 anni, Giove e Saturno si danno appuntamento.

La data del prossimo “incontro”

Il prossimo accadrà molto presto, è previsto per il 21 dicembre.

La maggior parte delle volte, quando Giove supera Saturno, di solito sono separati da più di un grado.

Ma a partire dal 21 dicembre, saranno separati da circa un decimo di grado o 6 minuti d’arco.

Per valutare quanto sono vicini, la prossima notte limpida se avete un telescopio controllate Mizar, la stella centrale nell’impugnatura del Grande Carro.

Una stella più debole, Alcor, è posizionata a soli 11,8 minuti d’arco e la capacità di percepire la separazione di queste due stelle, una volta era considerata come una prova di buona visione del cielo.

Eppure i due pianeti si avvicineranno a circa metà di quella distanza, saranno solo a 0,102 gradi.

Ciò significa che con un ingrandimento elevato nel telescopio sarete in grado di vedere entrambi i pianeti – Saturno con il suo famoso sistema di anelli e Giove con le sue dense nubi e i satelliti galileiani – contemporaneamente nello stesso campo visivo. (Fonte: space.com)