Giove, scoperti i segreti delle sue aurore grazie a Juno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 luglio 2018 20:45 | Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2018 20:45
Giove, svelati i segreti delle aurore dalle immagini di Juno

Giove, scoperti i segreti delle sue aurore grazie a Juno

ROMA  – I segreti delle aurore di Giove sono stati svelati grazie alla missione Juno della Nasa. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] La sonda spaziale lanciata dalla Nasa vanta a bordo due strumenti italiani che hanno permesso di osservare da vicino il particolare fenomeno delle aurore che interessa il pianeta gigante gassoso. Uno in particolare, il Jovian Infrared Auroral Mapper (Jiram) del quale è vice responsabile il ricercatore italiano Alessandro Mura, è stato costruito in Italia, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e dedicato allo studio della aurore.

Quello che si sapeva finora è che queste ultime sono simili a quelle della Terra ma la particolarità è che le lune di Giove, che sono almeno quattro più quelle minori, perturbano queste aurore e causano dei segnali ulteriori. Questi segnali appaiono dalla Terra come dei puntini che girano intorno alle aurore come se fossero dei satelliti. Ora i ricercatori hanno scoperto, andando a vedere da vicino, che quei puntini sono in realtà delle tracce molto complesse che hanno una loro struttura, molto complicata, che assomiglia alla scia che viene lasciata da una barca. Questo vuol dire che queste lune che girano intorno a Giove hanno in realtà un’interazione molto più complicata di quello che ci si aspettava.

“Quello che abbiamo trovato – spiega Mura – è che ogni luna lascia su Giove una traccia del suo ambiente intorno. Per cui la luna Io, che non ha un campo magnetico, lascia una traccia come se fosse un ostacolo in un fiume. Ganimede invece, che e’ l’unica luna del sistema solare che ha un campo magnetico interno, proietta su Giove l’ombra del suo campo magnetico, la sua magnetosfera, e quindi noi in realtà su Giove vediamo come è fatta la magnetosfera di Ganimede”.