Google, The Guardian: “Soldi alle organizzazioni che negano il cambiamento climatico”

di Caterina Galloni
Pubblicato il 15 Ottobre 2019 6:15 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2019 18:47
Google, The Guardian: "Soldi alle organizzazioni che negano il cambiamento climatico"

(Foto Ansa)

ROMA  –  Google ha fornito contributi “sostanziali” ad alcune tra le più note organizzazioni che negano il cambiamento climatico. E’ quanto ha riportato The Guardian, secondo cui tra le centinaia di gruppi che la società ha elencato sul suo sito come beneficiari di donazioni politiche, ci siano più di una dozzina di organizzazioni che hanno fatto una campagna contro la legislazione sul clima, hanno messo in dubbio la necessità di agire o cercato di smantellare le protezioni ambientali dell’era Obama.

Tra i beneficiari c’è il Competitive Enterprise Institute (CEI), un think tank conservatore che secondo Greenpeace ha espresso “molte dichiarazioni che negano la gravità del riscaldamento globale” e in passato ha “sostenuto che i cambiamenti climatici avrebbero creato un mondo più mite, più verde e più prosperoso”.

Il CEI ha inoltre contribuito a convincere il presidente americano Donald Trump a ritirare gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, a cui Barack Obama aveva aderito, nel giugno 2017.

All’epoca, il CEO di Google Sundar Pichai aveva dichiarato di essere rimasto “deluso” dalla decisione dell’amministrazione Trump e promesso che Google “continuerà a lavorare” per un “futuro più pulito e più prospero per tutti” continuando tuttavia a dare sostegno al CEI.

Google è anche elencato come benefattore dell’American Conservative Union, che ha ospitato i negazionisti del cambiamento climatico alla Conservative Political Action Conference.

Il gigante di Internet, tuttavia, ha difeso la decisione di offrire contributi. Ha affermato che le “collaborazioni” con le organizzazioni “non significa che avalliamo l’intera agenda delle organizzazioni e potremmo non essere d’accordo su alcune questioni”.

“La nostra posizione sui cambiamenti climatici è chiara. Dal 2007 operiamo come società a emissioni zero e per il secondo anno consecutivo abbiamo raggiunto il 100% di energia rinnovabile per le nostre operazioni a livello mondiale”.

Google è elencato come uno dei 33 sponsor – c’è anche Facebook –  del prossimo incontro annuale della State Policy Network (SPN), un’organizzazione ombrello che supporta gruppi conservatori tra cui l’Istituto Heartland, un gruppo radicale che ha deriso l’attivista 16enne Greta Thunberg, definendo le sue parole all’Onu sul cambiamento climatico un “delirante attacco isterico”. (Fonte: Daily Mail)