Huawei e non solo, intenzioni di acquisto online in calo per gli smartphone cinesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2019 8:20 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2019 12:19
Huawei e non solo, intenzioni di acquisto online in calo per gli smartphone cinesi (foto Ansa)

Huawei e non solo, intenzioni di acquisto online in calo per gli smartphone cinesi (foto Ansa)

ROMA – Il caso Huawei comincia a presentare il conto. Il primo indicatore di “sfiducia” verso la società cinese è il mercato online che, secondo un report di Idealo -portale internazionale di comparazione prezzi- vede le ricerche degli e-consumer in netto calo in tutta Europa.

Pesa dunque l’iniziativa di impedimento alla vendita di prodotti Huawei avviata dell’amministrazione americana, malgrado la società cinese abbia presentato nei giorni scorsi una mozione per contestare la costituzionalità della norma voluta da Donald Trump. Sempre Huawei ha invitato il governo degli Stati Uniti a riconsiderare le proprie decisioni per non mettere a rischio quella stessa sicurezza nazionale informatica che vorrebbe proteggere. Per mettere a punto la ricerca, Idealo si è chiesta cosa riservi il futuro per i possessori di questi smartphone e anche a cosa va incontro chi è interessato ad acquistarne uno.

In generale, le dinamiche commerciali, evidenziate dai dati raccolti da Idealo, che il mercato degli smartphone in quasi tutta Europa attraversa un periodo segnato da un trend negativo: si tratta, infatti, di un -38,2% in Italia, un -15,8% nel Regno Unito, un -10,7% in Spagna e infine un -9,5% in Francia. Solo in Austria e Germania la situazione è diversa e si registra rispettivamente un +1,1% e un clamoroso +26,8%. Unanime, invece, l’atteggiamento dei consumatori online per quanto riguarda Huawei.

In questi giorni le ricerche vedono un -77,8% in Regno Unito, -67,1% in Spagna, -64,8%in Italia, -55,9% in Francia, -36,1% in Austria ed infine -13,0% in Germania. Nel nostro Paese, Huawei non è il solo brand cinese in picchiata: crollano anche le ricerche relative ai device Honor (-56,3%), Cubot (-50,0%), Xiaomi (-26,9%) e Alcatel (-25,0%). Viceversa, i brand di Pechino in positivo sono OnePlus (+91,0%) e Oppo (addirittura il +100,0% di ricerche). Dopo aver comunicato il report, Fabio Plebani, Country Manager per l’Italia di Idealo ha diffuso una nota in cui spiega: “accadimenti come il caso Huawei influenzano i consumatori e ribaltano completamente le carte in tavola. Su Idealo Italia tra gli smartphone più desiderati dell’ultimo anno vi è sempre stato Huawei ma dopo quanto successo nei giorni scorsi, le cose sono letteralmente cambiate.

Se, quindi, da un lato vi è un momento di stagnazione nel mercato degli smartphone, dall’altra parte vi sono i brand cinesi che risentono in particolar modo di questa inflessione negativa. Non sappiamo come si evolveranno le cose, ciò che è certo è che da questo momento in poi si delineeranno nuovi equilibri nei quali potranno emergere nuovi player. Oppure, in alternativa, a beneficiarne potrebbero essere proprio i grandi rivali Apple e Samsung, che stavano subendo l’avanzata cinese”. Una previsione che potrebbe essere azzeccata anche alla luce del recente impegno delle due storiche rivali nel mondo della telefonia. Se Apple in questo momento ha annunciato il nuovo sistema operativo iOS 13 che sarà disponibile dal prossimo autunno, anche più attiva è Samsung che sta puntando molto sul 5g, la connessione che sarà lanciata entro pochi mesi sul mercato e che consentirà agli smartphone di essere centinaia di volte più veloci rispetto ad oggi, superando l’ordine del Gigabit al secondo.

Tanto che, in un recente comunicato, la casa coreana spiega: “Questa tecnologia permetterà agli utenti di trasmettere grandi masse di dati, compresi film digitali ad alta definizione, praticamente senza limiti”. Il tutto è strettamente monitorato dall’Unione Europea che, a sua volta, ha deciso di investire 50 milioni di euro per sperimentare questo nuovo standard. Ulteriore conferma che, oltre al caso Huawei, la politica mondiale è un fattore da considerare attentamente da tutti i player presenti sul mercato.

Fonte: Idealo.