Hypatia, la pietra spaziale con una composizione che mette in crisi gli scienziati

di Redazione blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 7:55 | Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018 23:40
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Hypatia, la pietra spaziale con una composizione che mette in crisi gli scienziati

ROMA – “Hypatia“, la pietra “extraterrestre” che contiene microminerali assenti sulla Terra e trovata nel sud-ovest dell’Egitto, sembra provenga da fuori del sistema solare, affermano gli scienziati, e potrebbe essere la chiave per capire come si è formato il nostro sistema solare.

Il nome della pietra Hypatia o Ipazia, grande pochi centimetri, è in onore di Ipazia d’Alessandria, importantissima matematica, filosofa ed astronoma, figlia del filosofo Teone e linciata dai cristiani nel IV sec. d.C.

Gli esperti sostengono che il sassolino potrebbe essersi formato prima della nascita del nostro sistema solare; contiene micro-minerali che non ci sono sulla Terra, si trovano altrove nel nostro sistema solare in meteoriti e comete conosciute e potrebbe riscrivere la Storia.

La scoperta è stata fatta da ricercatori dell’Università di Johannesburg che, per analizzare la struttura di Hypatia, hanno utilizzato tecniche di scansione avanzate.

La roccia originale che cadde sulla Terra doveva essere di diversi metri di diametro, ma si disintegrò in piccoli frammenti di cui uno è la pietra Hypatia, suddivisa in sezioni più piccole, descritte dai ricercatori come ciottoli di pochi cm.

Il team ha immediatamente notato che la struttura della pietra, scoperta dal geologo Aly Barakat Barakat nel sud-ovest dell’Egitto nel 1996, non somigliava a nessuna meteorite conosciuta scoperta sulla Terra. Le sostanze chimiche presenti nel frammento sono diverse dalle altre studiate in precedenza e ha portato a due possibili spiegazioni.

Le ipotesi che gli scienziati hanno formulato sono sorprendenti. La composizione anomala della pietra suggerisce che abbia una datazione antecedente alla creazione del nostro sistema solare. Ma se così fosse, allora vacillerebbe la teoria prevalente, secondo la quale il sistema stesso ha avuto origine da una nube gassosa omogenea di materiale collassata nel sole.

Marco Andreoli, ricercatore nella scuola di geoscienze all’University of Witwatersrand, e membro del team di ricerca Hypatia, ha dichiarato: “Gli ultimi risultati stanno aprendo la strada a domande ancora più grandi sulle sue origini”.

Nel 2013, Jan Kramers del team di ricerca dell’UJ e i suoi co-autori hanno annunciato che Hypatia sicuramente non proveniva dalla Terra; nel 2015, altri gruppi di ricerca avevano sostenuto che la pietra non faceva parte di nessun tipo noto di meteorite o cometa, basata su analisi di gas nobili e sonde nucleari.

Nell’ultimo studio, Kramers e colleghi hanno utilizzato una serie di scansioni ad alta tecnologia per sondare l’interno della pietra. Le particelle di polvere interstellare, surriscaldandosi quando Hypatia è entrata nell’atmosfera terrestre, si sono trasformate in micro-diamanti. E proprio la resistenza di questi ha permesso alla pietra extraterrestre di essere ritrovata ai giorni nostri.