Ignorante muore tre anni prima. La cultura allunga la vita

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 16:20 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 16:20
Ignorante muore tre anni prima. La cultura allunga la vita

Ignorante muore tre anni prima. La cultura allunga la vita

FIRENZE – La cultura allunga la vita: chi è ignorante muore, in media, tre anni prima di chi ignorante non è. La partecipazione culturale, spiega il professor Pierluigi Sacco, docente di economia della cultura al’Università Iulm di Milano, ha un impatto molto importante sulla salute: le persone che vanno a mostre, a concerti, leggono e si informano si ammalano meno, hanno una speranza di vita di due anni e mezzo in media più lunga degli altri ma soprattutto hanno una migliore qualità della vita e finiscono molto meno in ospedale.

Questo, secondo Sacco, vuol dire che soprattutto per la popolazione anziana, se non nei prossimi anni saremo in grado di dimostrare che la partecipazione culturale abbatte anche soltanto del 5% i costi di ospedalizzazione e medicalizzazione avremmo rivoluzionato la  macroeconomia di un continente che invecchia come quello europeo, avremmo tutte le risorse che ci servono per la cultura e avremmo migliorato la cultura della qualità dei cittadini.