Il primo trapianto di testa si farà nel 2017 in Cina?

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Settembre 2015 21:01 | Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2015 21:36
Il primo trapianto di testa si farà nel 2017 in Cina?

Valery Spiridonov si è offerto di fare da cavia

PECHINO – Il primo trapianto di testa si farà a fine 2017. A fissare la data storica sono stati il chirurgo cinese Ren Xiaoping, che ha già sperimentato la tecnica su mille topi e il neurochirurgo italiano Sergio Canavero, autore di numerosi studi sulla sostenibilità di tale intervento. I due scienziati hanno già trovato una cavia, un tecnico informatico russo di nome Valery Spiridonov, che a luglio scorso ha pubblicamente dichiarato di volersi sottoporre all’esperimento. Ma restano cauti: “Molti media hanno sostenuto che faremo il trapianto nel 2017, ma questo è vero solo se tutti i passi preparatori che abbiamo in mente si concretizzeranno senza problemi”, ha chiarito Ren.

Spiridonov soffre di una malattia incurabile che provoca una progressiva atrofizzazione dei muscoli chiamata Werding-Hoffman disease. “Ogni anno il mio stato peggiora – ha detto – bisogna capire che non ho molta scelta, se non provo questa possibilità il mio destino è comunque segnato”.

La storica operazione dovrebbe compiersi in Cina, dove i dubbi di natura etica sono molto meno stringenti che in Occidente. Nello specifico alla Harbin Medical University. Secondo media americani quando Canavero, lo scorso giugno, ha presentato negli Stati Uniti il suo progetto relativo alla fattibilità del trapianto di testa, “gli specialisti hanno espresso molti dubbi” sulla possibilità che “questa bizzarra procedura veda mai la luce”.

Lo scorso luglio, Xiao-Ping Ren ha però pubblicato un articolo su CNS Neuroscience and Therapeutics in cui descriveva la tecnica da lui già utilizzata su oltre mille topi, definendola ”abbastanza promettente, tanto da avvicinare la possibilità di effettuare l’intervento sull’uomo”.

L’ipotesi di un trapianto di testa sull’uomo resta però estremamente controversa: secondo vari specialisti, infatti, questo tipo di trapianto dal punto di vista tecnico è al momento un traguardo ”fantascientifico”, poiché mancano ad oggi le basi sperimentali e di conoscenza che possono permettere di affermarne la fattibilità. In Italia, inoltre, la legge sui trapianti vieta quelli di cervello e di organi genitali. Diversa però è la posizione della Cina, che di recente ha scatenato parecchie polemiche nella comunità scientifica per aver usato delle tecniche di taglia e incolla del Dna su un embrione.