iPhone 5s, impronte digitali: “Non basterà tagliare le falangi per superare la sicurezza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2013 10:18 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2013 10:23

ditaROMA –  L‘iPhone 5S, il primo smartphone in grado di leggere le impronte digitali, funziona anche con un dito tagliato? La domanda è strana, un po’ splatter ma lecita. E se qualcuno, pur di appropriarsi del nostro smartphone da 700 euro, decidesse di tagliarci le falangi? La domanda è giusta, è opportuna visto che al lettore sarà demandata la funzione di salvare tutte le nostre password, le informazioni per l’acquisto di libri e app, l’accesso all’home banking e alla nostra carta di credito.

Ricordate la storia del malese K Kumaran? I ladri non solo gli avevano portato via la sua Mercedes classe S con lettore d’impronte ma per farla partire gli avevano tagliato l’indice con un machete, che era stato quindi usato come una chiave fatta di carne e sangue.

Tranquilli, non basta staccare il dito. Apple ha pensato anche a questo:

Il lettore di impronte digitali Touch ID non è come i comuni sensori biometrici ottici, e non si limita a fotografare il dito ma si avvale di un sensore a radiofrequenze per rilevare gli strati subepidermici della pelle e l’energia elettrostatica che li attraversa. Solo se il dito è ancora vivo fa avviare lo sblocco del cellulare, altrimenti niente da fare.