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iPhone X Apple, FaceID potrebbe mettere a rischio la privacy

iPhone X Apple, FaceID potrebbe mettere a rischio la privacy

iPhone X Apple, FaceID potrebbe mettere a rischio la privacy

WASHINGTON – Volete essere certi che la polizia non abbia accesso immediato a tutti i contenuti del vostro iPhone X? L’unico modo è quello di disattivare la nuova caratteristica FaceID che sarebbe, invece, la punta di diamante del prodotto. Secondo l’ACLU, American Civil Liberties Union, organizzazione non governativa orientata a difendere i diritti civili e le libertà individuali negli Stati Uniti, la nuova funzionalità FaceID introdotta da Apple potrebbe infatti essere utilizzata a beneficio della polizia qualora si trovi di fronte a un iPhone bloccato.

La funzione FaceID del nuovo melafonino, che costerà fino a 1.300 euro, permette agli utenti di accedere ai contenuti guardando lo schermo, sbloccando quindi il telefono con il proprio volto.

Negli ultimi anni, alcuni casi giudiziari hanno stabilito che i poliziotti possono costringere i cittadini ad usare l’impronta digitale per sbloccare il telefono, ma non sono tenuti a sapere la password.

Negli Stati Uniti, i cittadini non possono essere costretti a testimoniare contro se stessi: nei casi risalenti al 2014, i tribunali hanno stabilito che le impronte digitali, probabilmente considerate come appartenenti alla stessa classe biometrica dei volti, sono più un atto di identificazione che di testimonianza.

“Qualora il governo forzi un cittadino ad usare la propria impronta digitale, la maggior parte dei casi, finora, ha stabilito che non è testimonianza” hanno spiegato gli esperti. “E’ stato ampiamente decretato che l’impronta digitale non comunica alcuna testimonianza alle autorità”.

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