Islanda, vichinghi venivano seppelliti insieme a un cavallo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 gennaio 2019 6:00 | Ultimo aggiornamento: 4 gennaio 2019 21:53
Vichinghi in Islanda: venivano sepolti con il loro cavallo

Islanda, vichinghi venivano seppelliti insieme a un cavallo

LONDRA – I vichinghi islandesi, nel corso delle cerimonie funebri di personaggi di alto rango uccidevano un cavallo che veniva poi sepolto accanto al defunto. In uno studio sul Dna di resti di cavalli trovati in più di 350 tombe vichinghe, i ricercatori hanno scoperto che tutti gli animali, tranne uno, erano maschi. Durante i riti funebri, i cavalli sani venivano uccisi e messi nella tomba mentre le cavalle avevano uno scopo diverso: secondo gli esperti probabilmente i vichinghi ne mangiavano la carne. 

“Riteniamo che un vichingo con un cavallo nella sua tomba avesse potere e influenza”, afferma Albína Hulda Pálsdottir del CEES, Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Oslo. “Vogliamo capire di più sulla presenza di questi cavalli, di quale sesso fossero”. Nello studio, pubblicato sul Journal of Archaeological Science, i ricercatori hanno analizzato il DNA di circa 150 campioni di denti o ossa di cavallo trovati nelle tombe vichinghe islandesi. 

A più di 1.000 anni di distanza, non è facile determinare il sesso degli animali usando solo i frammenti ossei mal conservati, osserva Sanne Boessenkool, del Dipartimento di Bioscienze CEES. “Spesso i resti trovati nelle sepolture non includono canini o ossa pelviche. Abbiamo analizzato i frammenti ossei di 19 cavalli ed è risultato che 18 di loro erano maschi che al momento della morte erano in ottima forma”. 

“È facile immaginare che l’uccisione dei cavalli, virili e aggressivi, facesse parte di un rito funebre destinato a trasmettere status e potere”, spiega l’archeologo Rúnar Leifsson dell’agenzia per i beni culturali islandesi. “Oltre ai 19 cavalli sepolti, abbiamo esaminato i resti di tre trovati fuori dalle tombe”, aggiunge Boessenkool, notando che non erano stati uccisi per un rito funebre ma probabilmente per essere mangiati ed erano tre cavalle. In alcuni casi, ai cavalli è stato inflitto un colpo mortale sulla fronte, mentre altri sono stati decapitati, sostengono i ricercatori. 

Ma sulle tombe vichinghe dell’Islanda aleggia comunque un mistero, in gran parte perché molte sono state scoperte nel secolo scorso non durante gli scavi ma per i lavori stradali e molte non sono mai state esaminate da un archeologo. Delle circa 350 tombe trovate finora, la maggior parte erano destinate a uomini e i ricercatori ritengono che potrebbero essercene molte di più: nel 930 si stima che la popolazione fosse di circa 9.000 vichinghi. “È sorprendente scoprire nelle tombe islandesi quasi esclusivamente uomini di mezza età”, commenta Pálsdottir. 

“Non ci sono quasi neonati o bambini e pochissime donne. Non sappiamo come fu seppellito il resto della popolazione. Forse nelle paludi o laghi oppure nel mare”. I ricercatori aggiungono di non aver trovato tracce di cremazione, il che avrebbe contribuito a spiegare la mancanza di sepolture, e ciò indicherebbe che i vichinghi svilupparono delle loro particolari usanze funebri.