Italia sbarcherà su Marte? Obiettivo 2018, Asi e Nasa si preparano

Pubblicato il 26 luglio 2012 13:04 | Ultimo aggiornamento: 26 luglio 2012 13:05
ll viaggio di Curiosity verso Marte

Rover Curiosity (LaPresse)

ROMA – Marte chiama Terra, Italia risponde. I piloti dello sbarco dell’uomo sul pianeta rosso potrebbero essere italiani. Il Corriere riporta l’intervista a Lori Garver, amministratore associato della Nasa, che annuncia per il 2018 la data dello sbarco sul suolo marziano. Enrico Saggese, presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), lo conferma: “Accordo in arrivo con il Jpl, italiani si preparano alla missione”.

Saggese ha annunciato la collaborazione degli ingegnere italiani per il nuovo rover Curiosity, che sbarcherà su Marte il 5 agosto: “Stiamo definendo un accordo per cui andremo al Jet Propulsion Laboratory da dove si gestisce la missione e lavoreremo assieme agli specialisti americani per imparare a governare un robot marziano. Sarà un apprendistato prezioso al fine di prepararci per il 2018 quando sbarcherà sul Pianeta Rosso il rover dell’ESA ExoMars. Di questo rover noi costruiamo, tra le altre cose, anche la trivella con cui esplorare il sottosuolo e il suo controllo sarà effettuato dal centro Altec di Torino”.

Anche dalla Nasa la collaborazione viene confermata, con Garver che annuncia “La collaborazione continuerà e avrà come elemento fondamentale la stazione spaziale internazionale, e quindi i voli di altri astronauti italiani. In questo modo prepareremo anche le future tappe”.

Sulla cancellazione della collaborazione tra Esa e Nasa per la missione europea ExoMars Garver ha detto al Corriere: “Ci sono dei momenti critici ma esistono con l’Europa buoni rapporti come dimostra proprio la collaborazione con l’Italia. Continueremo insieme con la stazione e il volo umano”.