La Nasa riporterà uomo nello spazio nel 2017 e risparmierà sui costi

Pubblicato il 17 Giugno 2015 15:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2015 15:08
Modello di ''taxi'' spaziale della Nasa

Modello di ”taxi” spaziale della Nasa

MILANO – Nel 2017 la Nasa tornerà a portare uomini nello spazio e lo farà risparmiando: pagherà quasi 20 milioni di dollari in meno per ciascun astronauta rispetto a quanto spende oggi per il trasporto sulla Soyuz russa. A confermarlo è l’amministratore capo della Nasa Charles Bolden, ospite del Politecnico di Milano.

I primi ‘taxi’ spaziali, che verranno realizzati grazie all’accordo siglato dalla Nasa con le compagnie private Boeing e Space X, porteranno sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) un equipaggio di massimo quattro persone.

Per ogni astronauta, la Nasa pagherà alle aziende private circa 58 milioni di dollari, contro i 76 che paga attualmente per far viaggiare i propri astronauti a bordo della Soyuz. I primi voli commerciali permetteranno di potenziare la ricerca scientifica a bordo della Iss. ”Grazie a questi voli potremo aumentare il numero dei membri dell’equipaggio in orbita da sei a sette – precisa Bolden – e in più potremo usare la navetta come una nuova ‘stanza’ aggiunta alla stazione spaziale per fare le nostre attività”.

In un futuro non troppo lontano si potrà aprire anche la strada ai primi turisti spaziali. ”I prezzi dei biglietti al pubblico sono ancora da stabilire – dice Boden – ma di sicuro non costeranno quanto un normale volo aereo di linea”. Oltre ad mettere in conto una bella spesa economica, i turisti dello spazio dovranno prepararsi ad un lungo addestramento.

”Non abbiamo ancora definito tempi e modalità – afferma Bolden – ma in base alle nostre esperienze precedenti, abbiamo capito che servono almeno 6 mesi per capire come funziona la navicella e prepararsi al volo”.